La polizia del Regno Unito negli Instant Messanger

La polizia del Regno Unito negli Instant Messenger

http://zone-h.it

Ieri il Child Exploitation and Online Protection  Centre (CEOP), la prima organizzazione nel Regno Unito impegnata nella lotta contro gli  abusi sui minori, ha annunciato una partnership con Microsoft per l’introduzione all’interno del Messenger   di un a sezione “report abuse” con lo scopo di fornire ai  bambini un modo per riportare immediatamente qualsiasi forma di comportamento sospetto.

Questo collegherà gli utenti del Regno Uniti direttamente con i servizi di polizia online per riportare eventuali  tentativi di contatto di natura sessuale cui i minori sono stati soggetti, durante le loro chiacchierate virtuali.

Il sito web riporta: “ la partnership di Microsoft’s con il Centro CEOP ha portato all’ introduzione di un elemento di ’safer-by-design’   nel più diffuso programma di Instant Messaging del regno Unito.

La scheda apparirà di default in una versione futura del software di Instant Messenger. Infatti questa è una mossa che viene dopo mesi di reports che, dall’inizio di quest’ anno,  hanno identificato negli abusi online sui minori uno dei maggiori problemi.

Ci si aspetterebbe che questa contromisura arrivasse  in primo luogo dagli Stati Uniti , dato che le investigazioni della Internet Watch Foundation (IWF) hanno trovato che negli Stati Uniti la situazioni sugli abusi online è peggiore, con più del 50% delle immagini online di abusi sui minori provenienti proprio dal mondo americano.

La realizzazione di un simile programma significa che il problema è grande e che i bambini non sono, forse, adeguatamente preparati riguardo al comportamento da tenere in caso di molestie..

Ci chiediamo solo perchè l’iniziativa è stata concepita come una applicazione che mette in comunicazione direttamente con la polizia, invece di coinvolgere prima, ad esempio, i genitori.

 

Manchester City rompe il tabu’ gay del calcio

Manchester City rompe il tabù gay del calcio

http://corriere.it 

Assunzioni di personale omosessuale, proibiti i cori omofobi: una scelta coraggiosa ma anche suggerita da interessi economici 

LONDRA — L’anno scorso tre calciatori tedeschi, anonimi, avevano proposto al Financial Times di dichiarare la loro omosessualità se altri otto li avessero seguiti. Sono passati molti mesi e la nazionale gay di Germania si è guardata bene dall’uscire dagli spogliatoi. D’altra parte quante migliaia di volte abbiamo sentito dire che il pallone è un gioco maschio? Ora uno dei club più gloriosi d’Inghilterra, il Manchester City, ha deciso di dare un calcio all’ultimo tabù del football e ha sottoscritto un accordo che lo trasforma in una squadra «gay-friendly».
Significa che la società si impegna a diventare campione delle pari opportunità, assumendo personale omosessuale per il suo stadio e campo d’allenamento e invitando la comunità gay della città ad accorrere in tribuna. Il Manchester City ha dovuto staccare un assegno milionario per Stonewall, la potente associazione che difende i diritti di gay e lesbiche in Gran Bretagna per poter essere incluso nella lista «gay-friendly». Un elenco nel quale si sono iscritte già la Bbc, la catena di supermercati Sainsbury’s e la Royal Navy. Si tratta di garantire una politica di reclutamento e difesa del personale omosessuale che comprende il divieto e la sanzione di linguaggio o atteggiamenti offensivi o di pregiudizio sul posto di lavoro.
Il club di Manchester impiega circa 700 persone tra tempo pieno e part-time. Il direttore generale Alistair Mackintosh ha spiegato all’Observer: «Vogliamo mandare un messaggio chiaro di benvenuto tra noi a gay, lesbiche e bisessuali». Perché non ci sono calciatori dichiaratamente gay?, ha chiesto la Bbc in una recente inchiesta. Risposta di Alan Smith, ex manager del Crystal Palace: «Semplice, puoi ubriacarti, picchiare tua moglie e i tifosi lo troveranno accettabile se continui a giocare bene, ma se un giorno dovessi dire ‘‘sono gay’’ l’impatto sarebbe disastroso ».
E ricorda: «Ho avuto in squadra giocatori che non giravano con una ragazza aggrappata alla spalla e leggevano libri: era dura per loro negli spogliatoi e in campo». Djibril Cissé, attaccante francese del Liverpool riconoscibile per la progressione e la tintura biondo oro dei capelli in evidente contrasto con il colore ebano della carnagione, ha sentito il bisogno di promettere che non abbraccerà e bacerà i compagni dopo un gol. Una battuta, ma che dimostra quanto sia sentito il problema.
Tony Cascarino, ex star irlandese, ricorda la storia di Justin Fashanu, che giocò con Nottingham Forest e Hearts e nel 1990 decise di uscire allo scoperto. Diventò il bersaglio degli insulti del pubblico e degli avversari. Otto anni dopo si tolse la vita e la polizia concluse che non aveva retto alla pressione. Tutte testimonianze di ex. Quando la Bbc ha mandato tre domande sull’omofobia ai manager della Premier League inglese, nessuno dei venti ha accettato di rispondere.
Il beau geste del Manchester City forse non è del tutto disinteressato. Parte della campagna prevede di invitare la comunità gay a spendere «pink pounds» allo stadio. Sterline rosa, una questione che interessa molto i consigli d’amministrazione delle aziende del Regno Unito, dove si calcola che i cittadini omosessuali siano non meno di 3,6 milioni. In attesa delle banconote la mano tesa dei blu ha portato fortuna in campionato: è arrivata la prima vittoria, sull’Arsenal che non veniva battuto a Manchester da 15 anni.
 

Scozia, accende una sigaretta sul palco: multa per Keith Richards

Scozia, accende una sigaretta sul palco: multa per Keith Richards

http://unita.it
Sesso, droga e rock and roll? Macché, adesso alle rockstar non è più concesso nemmeno fumare una sigaretta. Almeno in pubblico. Il Consiglio cittadino di Glasgow, in Scozia, sta infatti valutando se multare il chitarrista dei Rolling Stones, Keith Richards, per violazione della normativa antifumo. Il divo maledetto è infatti responsabile di avere acceso una “bionda” durante un concerto.

È accaduto venerdì scorso, durante la tappa scozzese del Tour “A Bigger Bang”. Il caso è entrato nell´agenda del Consiglio comunale a seguito della segnalazione di alcuni giornalisti. «Ci è stato fatto notare che fumava - ha dichiarato il portavoce del Consiglio -. Stiamo approfondendo: prendiamo molto seriamente le nostre responsabilità sull’applicazione delle leggi».

La norma è entrata in vigore lo scorso marzo e impone il divieto di fumare in tutti i luoghi pubblici al chiuso, tra cui teatri e ritrovi sportivi. Tempi duri per il chitarrista degli Stones: qualche mese fa era stato costretto a saltare un concerto dopo essere caduto da una palma. Adesso cade addirittura dalle nuvole: è da quando era un ragazzino che calca tranquillamente i palcoscenici di tutto il mondo con la sigaretta in bocca e a 63 anni pensava che oramai nessuno gli avrebbe più detto niente.

Dipendenze: Scozia, Cavalli ‘In Camice’ contro Alcol e Droga

Dipendenze: Scozia, Cavalli ‘In Camice’ Contro Alcol e Droga

http://it.news.yahoo.com

(Adnkronos Salute) - Cavalli in camice contro la dipendenza dallalcol o dalla droga. E linedito programma di recupero sperimentato al Castle Craig Hospital, nella regione scozzese dei Borders, dove alcuni pazienti sono stati coinvolti in uno speciale progetto di disintossicazione basato sulla cosiddetta psicoterapia equino-assistita. Rispetto alle metodiche tradizionali, la nuova cura prevede costi iniziali superiori. Ma alla lunga promette una percentuale di successo pari al 50%, dice alla Bbc online il direttore del centro scozzese, Peter McCann.

Loriginale strategia, in 12 step, prevede la totale astinenza dalla sostanza responsabile della dipendenza. I pazienti vengono invitati a prendersi cura dei cavalli, svolgendo lavori semplici che li portano a sviluppare di un feeling con lanimale amico e a capire che non esiste una soluzione immediata ai loro problemi.

La metro di Londra come sole e vento, energia pulita dai passi dei pendolari

La metro di Londra come sole e vento, energia pulita dai passi dei pendolari

http://repubblica.it

Allo studio anche la possibilità di trasformare in corrente le vibrazioni di treni e auto
Entro fine anno un prototipo per catturare i watt prodotti da chi cammina
Elaborato da un progetto militare, sarà collocato nel pavimento di una stazione
LONDRA - Se in casa abbiamo bisogno di energia andiamo in cerca di una presa di corrente. La 220 dei nostri appartamenti è infatti l’unica fonte alla quale ci possiamo rivolgere, ma in realtà l’energia ci circonda e rimbalza per tutto l’ambiente in cui ci muoviamo. Mentre stiamo seduti e leggiamo produciamo energia (circa 100 watt), ogni passo che muoviamo produciamo energia (tra i 5 e i 7 watt), persino i fastidiosi rumori che arrivano dalla strada e fanno vibrare i vetri sono carichi di energia.

Il problema, che per il momento ci obbliga a infilare la spina nella presa, è che tutta questa energia si disperde, non c’è modo di metterla insieme e sfruttarla. Non sappiamo “raccoglierla”, per usare la traduzione letterale dell’espressione inglese “energy harvesting” che indica la tecnologia che si occupa di esplorare questo campo scientifico.

Presto però le cose potrebbero cambiare. Il primo prototipo di una piccola centrale elettrica alimentata grazie all’energy harvesting è atteso infatti entro la fine dell’anno. A realizzarlo sarà “The facility architects”, un grande studio di progettazione inglese che pensa di riuscire a imbrigliare la corrente prodotta dal camminare dei passeggeri della metropolitana londinese.

Incaricato di sviluppare il progetto, che come molte altre innovazioni tecnologiche nasce inizialmente da una necessità militare, è un ingegnere, Jim Gilbert. “Un paio di anni fa - racconta Gilbert - mi è stato chiesto di mettere a punto un generatore di corrente alimentato dai colpi dei talloni all’interno degli anfibi dei soldati in marcia. L’energia prodotta avrebbe permesso di risparmiare la fatica di doversi portare dietro pesanti batterie. Riuscire a proteggere il congegno dallo sporcarsi o bagnarsi si è rivelato però molto complicato”. Un inconveniente che nella nuova applicazione dovrebbe scomparire, anche se le difficoltà a tradurre questo sogno in realtà non mancano di certo.

L’idea è quella di dotare il pavimento di alcune stazioni della metropolitana particolarmente affollate di generatori a pressione idraulica in grado di “catturare” i watt prodotti da ogni passo. “Alla Victoria station ad esempio - aggiunge l’architetta della “Facility” Claire Price - nelle ore di punta transitano circa 34 mila passeggeri che camminando producono un’energia che correttamente catturata potrebbe alimentare 6500 lampade a led”.

Sfruttare il frenetico viavai dei pendolari, i “commuters”, sarebbe però solo il primo passo lungo una strada che potrebbe riservare grandi opportunità. Nei progetti futuri della “Facility architects”, che dovrà comunque testare a lungo il prototipo (esistono però già delle intese con potenziali clienti asiatici), c’è anche la realizzazione di micorgeneratori in grado di usare le vibrazioni dei treni o delle automobili di passaggio per dare corrente all’illuminazione pubblica. Per il momento non si tratterebbe di sostituire la normale alimentazione, ma di rendere possibile l’installazione di nuovi lampioni lì dove ora i costi per trasportare la rete tradizionale lo impediscono.

“Successivamente le applicazioni potrebbero essere infinite - spiega ancora Price - soprattutto per monitorare quanto accade negli edifici e renderli più efficienti dal punto di vista energetico, segnalando se le luci sono accese inutilmente o se qualcuno ha dimenticato una finestra aperta”. Un ventaglio di possibilità che conducono tutte nella stessa direzione: “La speranza è che un giorno fare un passo lungo il corridoio di una metropolitana corrisponda a fare un passo verso la salvezza del Pianeta”.

Westminster a luci rosse

Westminster a luci rosse

http://repubblica.it

In un libro i vizi del Palazzo
Un libro di un tory “solo per adulti” racconta: prostitute ai congressi, orge ai Comuni
Caccia al nome della “talpa” dei vizi del Palazzo trincerata dietro la firma Anonimo

Acquisti per le amanti nel negozio di souvenir del Parlamento e nel vicino sexy shop
LONDRA - L’ultimo capitolo della Westminster a luci rosse ha gli ingredienti del giallo e l’esplicita crudezza di un porno “vietato ai minori”. È arrivata infatti ieri nelle librerie inglesi con l’etichetta “Consigliato a un pubblico adulto” l’autobiografia di un anonimo politico conservatore che nell’ultima settimana ha fatto tremare gli ambienti politici britannici. Sapientemente congegnato per esplodere mentre la Camera dei Comuni si risveglia dalla sua sonnacchiosa estate, una lunga vacanza del potere che neanche le minacce terroristiche sono riuscite a scuotere, “Unzipped” (raffinato titolo traducibile con “a cerniera aperta”) è il racconto in prima persona delle prodezze sessuali di un consigliere tory e del suo circolo trasversale, nell’appartenenza politica come nei gusti sessuali, di gaudenti colleghi.

Nel libro c’è un po’ tutto il campionario del sesso più o meno triste che è ormai tratto comune degli ambienti di potere: prostitute ingaggiate durante i congressi di partito a Brighton, giovanissime stagiste concupite, flirt romantici nei circoli della Camera dei Comuni e assai meno romantiche orge e adescamenti di travestiti. Grande immaginazione erotica in un uomo per altri versi assai poco dotato di fantasia, che compra regalini banali nel negozio di souvenir di Westminster e baby doll nel sex shop subito dietro l’angolo. Episodi conditi di particolari crudi e di nomi fittizi, ma con alcune “esche” sufficientemente dettagliate per permettere ai conoscitori di Westminster di risalire a una catena di protagonisti sia laburisti che conservatori. Ci si chiede infatti chi sia “Angela”, la bellissima (”ha il volto di una rosa d’Inghilterra circondato di una cascata di capelli castani, abbastanza giovane da essere mia figlia”) laburista incontrata alla festa di un amico del partito avversario nel Commonwealth Club, ristorante del centrale ritrovo abituale dei ministri di Blair. L’autore la vede e se ne innamora, e il caso vuole che accada nel giorno del suo ventesimo anniversario di matrimonio. Ce n’è abbastanza per imbarazzare sia Blair che il suo rivale David Cameron, anche se l’identità del delatore è per ora coperta da fitto segreto.

“Anonimo” è infatti la firma che campeggia sulla copertina di “Unzipped”, sottotitolo: “La prova che il potere è il più potente degli afrodisiaci”. E anonimo l’autore deve restare nelle intenzioni della casa editrice Virgin, che sulle speculazioni sotterranee subito scatenatesi nei circoli, sui giornali e sui blog di gossip politico-scandalistico sta montando la fortuna di un’opera per altri versi anche scadente (”Vorrei sapere chi è solo per andare sotto casa sua a farmi ridare i soldi del libro”, dice un lettore furioso su un blog).
“Tutta Westminster sembra ossessionata dalla caccia all’anonimo”, dice il re dei blogger conservatori Iain Dale, e l’identikit comincia a delinearsi.

Consigliere conservatore, lobbista politico, 46 anni e sposato, avrebbe tentato senza fortuna di candidarsi alle elezioni politiche del ‘97 vinte a valanga dal Labour, e poi di nuovo alle Europee. Anzi, sarebbe un conservatore europeista (il che restringe ancora di più il campo). Ma i giornalisti che hanno cercato di avanzare nomi per avere una conferma dalla casa editrice, hanno ricevuto un no comment che sbarra la strada a qualsiasi indiscrezione se non si vuole rischiare una querela miliardaria: “Non è un parlamentare, ma non posso dire di più perché sarebbe troppo facile rintracciarlo”, dice un portavoce di Virgin. Quanto a lui, l’anonimo, gioca sull’enigma: “Sono di mezza età, senza caratteristiche particolari. Né magro né basso, né brutto né bello. Dopo tanti anni di politica mi sono disamorato dell’establishment e ora mi sento libero dalle convenzioni”.

 

Londra censura Tom e Jerry

Londra censura Tom e Jerry

«Nel cartoon si fuma troppo»
http://lastampa.it
 LONDRA. Tom cerca di dare fuoco alla tana dove si nasconde Jerry. Jerry fa saltare in aria Tom con un candelotto di dinamite. Ma quando Tom si accende una sigaretta per fare colpo su una gattina dagli occhi languidi, allora è lì che iniziano i guai. Ofcom, l’ente britannico che vigila sul contenuto dei programmi televisivi, ha messo sotto inchiesta il cartone animato Tom & Jerry, perché in alcune scene mostra personaggi intenti a fumare sigari e sigarette e sarebbe perciò un brutto esempio per i bambini. Ora la società americana Turner, proprietaria dei diritti d’autore del cartone animato, ha acconsentito a tagliare le scene in cui il fumo viene presentato come una cosa accettabile o persino positiva. Ofcom ha deciso di prendere provvedimenti nei confronti di Tom & Jerry dopo aver ricevuto le lamentele di un telespettatore preoccupato.

«Comprendiamo che questi sono vecchi cartoni, prodotti per la maggior parte negli anni 40, 50 o 60, quando il fumo era più accettato. Sottolineiamo che in Tom & Jerry il fumo viene spesso presentato in maniera stilizzata e non come una cosa a cui si può passare sopra. Tuttavia, pur volendo mantenere l’integrità storica del cartone, il livello che giustifica l’inclusione di scene in cui si fuma deve essere necessariamente alto», ha dichiarato Ofcom in un comunicato.
 

Convocazioni Inghilterra: continua il ‘caso Beckham’

Convocazioni Inghilterra: continua il “caso Beckham”

Http://goal.com
 
McLaren gli apre uno spiraglio.
 
 
Si continua a parlare in Inghilterra dell’escusione di David Beckham dalle convocazioni del nuovo c.t. Steve McLaren per l’amichevole di mercoledì contro la Grecia. Dal canto suo l’ex vice di Eriksson e attuale selezionatore della nazionale inglese spiega le sue scelte arricchendo ogni giorno i tabloid della partia del calcio.

“Ha appreso la notiza veramente bene, nonstante fosse contrario”. Questa la frase più dura per i tifosi di David, quasi ne precludesse a priori le convocazioni future. Altro passaggio lampante il trasferimento della fascia di capitano al braccio di Terry.

Notizia di oggi, data dalla BBC, parla invece di una possibile chance per il giocatore del Real Madrid. Il tutto emerge dalla conferenza stampa di McLaren che parla anche di Rooney e Theo Walcott, il 17enne dell’Arsenal convocato a sorpresa ai mondiali senza essere mai sceso in campo con la prima squadra dei gunners.

“E’ stata una scelta importante e difficile ma l’ho fatta pensando al futuro.”, dice Steve McLaren, “Non è una decisione dell’allenatore inglese la fine della carriera internazionale di qualcuno. David ha detto di voler giocare per l’Inghilterra, io ho rispetto di questo e esaminerò la situazione a Madrid. Mai dire mai… .”

 ”(Rooney) Ha un carattere fantastico. E’ ancora molto giovane ma vuole diventare il miglior giocatore del mondo e, ultimante, ho saputo che in futuro vorrebbe diventare il capitano dell’Inghilterra. E’ una possibilità. Molto probabile.”

“(Walcott) E’ un ottimo giocatore, ha davanti a sé un brillante futuro e in futuro giocherà per l’Inghilterra. Ma quello di cui ha bisogno ora è l’esperienza, necessita di giocare regolarmente a certi livelli. Noi gli daremo questa opportunità nell’Under 21 sperando di poterlo vedere in futuro nella nazionale maggiore”.

 

GB: gaffe del vicepremier

GB: gaffe del vicepremier

http://corriere.it
LONDRA - Pessima gaffe da parte del vicepremier britannico John Prescott. Durante una “riunione privata”, tenutasi martedi’ nel suo ufficio di Whitehall con alcuni leader della comunita’ musulmana britannica e alcuni parlamentari laburisti, Prescott ha attaccato il presidente degli Stati Uniti George Bush sulla sua politica in Medio Oriente con un “Bush fa schifo”. La notizia e’ stata riportata dai quotidiani britannici. “The Independent” ne ha fatto un titolo cubitale con la foto di un Prescott incupito. (Agr)

 

Kirkland debutta in nazionale e la famiglia vince 13.000 sterline

Kirkland debutta in nazionale e la famiglia vince 13.000 sterline

http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net

Nel 1997 Eddie Kirkland, padre del quindicenne Chris, aveva scommesso sull’esordio del figlio in nazionale prima dei 30 anni, puntando circa 130 euro.
Londra - Festa doppia a casa del portiere inglese Chris Kirkland. L’estremo difensore del Wigan, club dove gioca in prestito dal Liverpool, ha debuttato ieri con la maglia della nazionale inglese in occasione dell’amichevole vinta 4-0 dall’Inghilterra contro la Grecia.

Oltre alla gioia per l’esordio con la nazionale maggiore, la famiglia e gli amici di Kirkland hanno però festeggiato anche la vincita di circa 13.000 euro.

Questa, infatti, la cifra che Eddie Kirkland, padre del giocatore, incasserà per aver scommesso sul debutto del figlio con l’Inghilterra. Nel 1997 il signor Kirkland, quando Chris aveva 15 anni, aveva scommesso sull’esordio del figlio in nazionale prima dei 30 anni, puntando circa 130 euro, cifra raggiunta con una colletta tra parenti, amici e colleghi.

La scommessa veniva data 100/1 e, dopo che il portiere ieri è entrato nel secondo tempo dell’amichevole controla Grecia al posto di Robinson, l’agenzia William Hill pagherà ai Kirkland l’equivalente di 13.000 euro.

 

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