All’asta la maglia di George Best del ‘70

All’asta la maglia di Best del ‘70

http://ilgiorno.quotidiano.net

Londra- Il Manchester United mettera’ all’asta il prossimo 13 settembre la maglietta indossata da George Best a Northampton nel 1970, quando realizzo’ sei gol.

La maglietta bianco-rossa di Best avra’ una base di 30-40 mila euro. Sara’ solo uno dei cimeli che verra’ messa all’asta da Christie’s, come la maglietta del Brasile portata da Rivelino nella finale del 1970 contro l’Italia.
 

Gli ultimi giorni di Edgar Allan Poe

Gli ultimi giorni di Edgar Allan Poe

http://www.horrormagazine.it/
Un film di produzione indipendente investigherà sulla morte dello scrittore di Boston
Le circostanze della morte di Edgar Allan Poe non sono mai state chiarite del tutto. La cronaca racconta che il celebre scrittore sparì durante un viaggio da Richmond verso New York: una settimana dopo fu ritrovato in preda al delirium tremens nei pressi di Baltimora, dove morì il 7 ottobre del 1849. A oltre 150 anni da quel giorno, un film di produzione indipendente fornirà la sua verità su quei sette giorni maledetti. Stiamo parlando di The death of Poe, una pellicola diretta e interpretata da Mark Redfield.
“Il film è basato interamente sui fatti noti intorno alla sua morte”, ha rivelato il regista a Fangoria. Per avere a disposizione una storia originale, Redfield e lo sceneggiatore Stuart Voytilla si sono ispirati alle teorie più disparate ma hanno anche aggiunto una personale interpretazione agli eventi.
Il film non sarà una biografia di poe, bensì “una cartolina da incubo, se vogliamo, sull’ultima settimana di Poe su questa Terra.” L’opera ribalterà la popolare immagine di un Poe come di un alcolizzato senza speranze.

Tra gli innumerevoli film ispirati ai racconti di Edgar Allan Poe, uno in particolare ha ispirato il lavoro di Redfield: The tell-tale heart (Il cuore rivelatore), un cartoon del 1953 narrato da James Mason che al tempo ricevette una nomination all’Oscar come miglior cortometraggio. Secondo il regista inglese, questo film interpreta in modo impareggiabile lo spirito della narrativa di Poe.

The death of Poe debutterà ial Festival del Film Fantastico, manifestazione che si terrà nel Regno Unito ai primi di settembre (il sito ufficiale all’indirizzo http://fantastic-films.com/festival). Per maggiori informazioni sulla pellicola vi rimandiamo al sito www.thedeathofpoe.com.

 

David Bowie torna al cinema

David Bowie torna al cinema

(ANSA) - LONDRA, 16 AGO - Il cantante David Bowie tornera’ su un set cinematografico come protagonista di un film sull’ingegnere serbo-americano Nikola Tesla.
Intitolato ‘The Prestige’, Il film dovrebbe uscire entro la fine dell’anno . Si tratta del ritorno dell’artista di 59 anni alla vita pubblica dopo che nel 2004, a causa di un’operazione al cuore, si era allontanato dai riflettori.
L’ultima apparizione cinematografica del cantante risale al 2001 quando ha partecipato al film ‘Zoolander’

Editoria: GB, pronto a uscire quotidiano della sera gratuito

EDITORIA: GB, PRONTO A USCIRE QUOTIDIANO DELLA SERA GRATUITO 

http://articolo21.info
 
LONDRA, 16 AGO - Un nuovo quotidiano della sera gratuito, il London Life, uscira’ in settembre nella capitale britannica per contrastare l’analogo progetto del magnate della stampa Rupert Murdoch, il quale ha annunciato la imminente uscita del suo ‘Thelondonpaper.
London Life e’ un’iniziativa del gruppo Associated Newspapers, che gia’ ha una sorta di monopolio sulla stampa della sera essendo l’editore dell’Evening Standard.
La tiratura di questo giornale gratuito e’ prevista in 350mila copie. Il nuovo quotidiano sostituira’ un primo tentativo di ‘gratuito del pomeriggio’, lo Standard Life.
Il London Life vuole presentarsi come un ‘gratuito di qualita’ facendosi scudo della reputazione dell’Evening Standard, che pero’ ha visto negli ultimi tempi calare la sua tiratura.
Thelondonpaper, il giornale di Murdoch, sara’ distribuito per la prima volta ai lettori il 18 settembre. Anch’esso pretende di essere di qualita’. Avra’ ben 48 pagine a colori. Dovrebbe essere distribuito ogni giorno, essenzialmente a Londra, a partire dalle 16:30 circa.
La capitale britannica ha gia’ tre giornali gratuiti: Metro, City Am, economico, e appunto Evening Standard, che interrompera’ le pubblicazioni per lasciare il posto a London Life. 

Dopo la morte di Diana, Elisabetta II voleva abdicare

Frears: dopo la morte di Diana, Elisabetta II voleva abdicare

http://capital.it

La regina d’Inghilterra, Elisabetta, avrebbe pensato di abdicare dopo la morte della principessa Diana, nell’estate 1997.
E’ la tesi del film ‘The Queen’, di Stephen Frears, che verrà presentato alla fine del mese al Festival di Venezia: “Quando non capisci più il tuo popolo, forse è tempo di passare il testimone alla prossima generazione”, afferma la sovrana in una delle scene della pellicola, mentre cammina con la regina madre nei giardini della residenza estiva di Balmoral, in Scozia.

Ma la regina madre - vedova di Giorgio VI e figura popolarissima in Gran Bretagna, morta nel 2002 all’età di 101 anni - la rassicura, consigliandole di non lasciarsi impressionare dall’apparente collera popolare verso la famiglia reale.

Nel film, la regina madre dà la colpa della situazione al primo ministro Tony Blair, da lei paragonato al gatto di ‘Alice nel paese delle meraviglie’. Il regista e gli sceneggiatori del film affermano che tale scena si basa sui risultati delle loro ricerche.

Elisabetta II è interpretata da Helen Mirren, Blair da Michael Sheen e il principe Filippo da James Cromwell. Lady Diana compare in immagini di repertorio.

Una proteina potrebbe bloccare attacchi di asma

UNA PROTEINA POTREBBE BLOCCARE ATTACCHI DI ASMA 

http://test.cyberned.it

Sarebbe la bassa quantita’ di una proteina contenuta nei polmoni la causa del peggioramento degli attacchi d’asma nelle persone che si prendono un raffreddore. Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori dell’Imperial College e del centro per lo studio delle allergie e l’asma di Londra che pubblicano i risultati dgli studi sulla rivista Nature Medicine.
Questa proteina, un particolare tipo di interferone, costituisce la prima linea di difesa delle cellule dei polmoni e aumentando i livelli di questa sostanza gli studiosi sperano di poter proteggere le persone asmatiche da peggiori attacchi a causa del raffreddore. Secondo dati europei circa l’80% degli attacchi d’asma nei bambini e il 60% tra gli adulti sarebbe legato ai virus respiratori. Ebbene i ricercatori inglesi hanno osservato che quando i malati di asma erano infettati da virus del raffreddore (rhinovirus) le cellule dei loro polmoni producevano la meta’ dei livelli di un particolare tipo di interferone, una proteina che ha spiccate proprieta’ antivirali e che viene prodotta dal sistema immunitario; questa condizione spiega da una parte l’abbassamento del livello di protezione e dall’altra provoca un attacco d’asma piu’ acuto. Secondo il coordinatore dell’indagine, Sebastian Johnston, la scoperta di questo meccanismo potra’ aiutare a identificare nuovi metodi per la prevenzione e la cura dell’asma. Gia’ si pensa di utilizzare per via inalatoria la proteina deficitaria par aiutare il sistema immunitario a combattere l’infezione virale come preventivo durante i periodi invernali. Ma le ricerche ancora procedono per gradi e si stanno ora portando avanti i primi test clinici utilizzando alcuni interferoni per cercare di capire come mai durante l’infezione con il virus del raffreddore queste sostanze vengono prodotte in minime quantita’.
 

Il principe Harry ne combina un’altra

Il principe Harry ne combina un’altra

http://corriere.it

Il figlio di Carlo, 21 anni, passa la serata in un locale alla moda
di Londra.
 
LONDRA - Sono di nuovo sulle prime pagine della stampa popolare i principi Harry e William per un’altra scappatella in un night club alla moda di Londra. Harry, come mostrano le foto del tabloid The Sun, questa volta bacia una giovane ragazza e le strizza vistosamente un seno. Sullo sfondo il fratello William conversa con un bicchiere di liquore in mano.
LA SCENA - «Dirty» Harry, 21 anni, non è nuovo a queste imprese e più volte è finito sulle pagine della stampa popolare. Le foto del Sun lo ritraggono mentre appassionatamente abbraccia e bacia sul viso la giovane e bionda Natalie Pinkham, e le mette una mano sul seno senza dar peso all’obiettivo che lo sta ritraendo. William, 24 anni, cerca invece di darsi un maggior contegno e tenta un aggancio più soft con un’altra ragazza che le siede accanto invitandola a brindare.
SOCIEVOLE - Le foto, dice il giornale, sono state scattate questa estate nel locale preferito dai due rampolli reali. Harry, raccontano gli amici al Sun, «aveva bevuto per tutta la sera ed era molto socievole con tutti, specialmente con Natalie», e non ha lesinato baci ad altre ragazze. 

 

Gran Bretagna, ridotte restrizioni per bagaglio a mano sui voli

Gran Bretagna, ridotte restrizioni per bagaglio a mano sui voli

LONDRA (Reuters) - Ai passeggeri degli aerei sarà consentito portare un bagaglio a mano sui voli in Gran Bretagna, dopo che il divieto è stato eliminato a seguito dell’abbassamento del livello della minaccia di attentati. Lo ha riferito oggi il governo.

Permane il divieto di portare a bordo liquidi, eccezion fatta per medicinali e latte per bambini.

La società che gestisce gli aeroporti britannici, la BAA, ha detto che regole più soft sul bagaglio a mano entreranno in vigore negli aeroporti londinesi di Heathrow e Gatwick dalle 5 del mattino ora italiana di domani.

I computer portatili e i dispositivi elettronici potranno essere inseriti nel bagaglio a mano, ha detto il dipartimento dei trasporti.

Il divieto per i liquidi include dentifricio, gel, profumo, deodorante, bagnoschiuma e aerosol.

Le restrizioni sono state introdotte giovedì scorso dopo che la polizia ha detto di aver sventato un complotto di aspiranti attentatori suicidi per far esplodere diversi aerei in volo verso gli Usa.

La Gran Bretagna oggi ha ridotto il livello di allerta da “critico”, il più alto, a “grave”.
 

GB Ricerca, studi sullo stress

GB ricerca, studi sullo stress

http://xagena.it 

Un polimorfismo nel gene trasportatore della serotonina modera la risposta agli eventi stressanti

In alcune persone le esperienze di vita stressante portano all’insorgenza di depressione, mentre in altre ciò non avviene.

Ricercatori del Social Genetic and Developmental Psychiatry Research Centre del King’s College a Londra hanno identificato un polimorfismo nella regione promoter del gene trasportatore della serotonina ( 5-HT T ) che sembra attenuare gli effetti stressanti della vita.

I soggetti con uno o due copie dell’allele corto del polimorfismo a livello del promoter del gene 5-HT T hanno presentato più sintomi depressivi ed ideazione suicidarie in relazione agli eventi stressanti rispetto agli individui omozigoti per l’allele lungo.

Questo studio epidemiologico ha fornito la prova di un’interazione tra gene ed ambiente, in cui la risposta individuale ad un “insulto” ambientale è moderato dalla costituzione genetica.

Zaha Hadid. The Architecture Foundation

ZAHA HADID. The Architecture Foundation

http://architettura.supereva.com 

SHE’GOT THE CITY. (ZAHA A LONDRA). C’è riuscita. Alla fine la regina è riuscita ad imporsi anche nella sua patria adottiva, ed in grande stile. Dopo il boccone amaro del Cardiff Opera Bay e l’incerto futuro del Thames Habitable Bridge, stavolta sembra proprio che Zaha riesca a costruire a Londra. Southbank, giusto in prossimità della Tate Modern. Sede dell’Architecture Foundation.
  Un edificio di piccole dimensioni, 640 metri quadri (pochi se paragonati alla colossale ristrutturazione di Herzog & de Meuron), ma di grande prestigio, sia per la collocazione che per la destinazione d’uso. L’Architecture Foundation è una organizzazione indipendente nata nel 1991 per “promuovere l’educazione, la partecipazione pubblica e la qualità in architettura e urban design per mezzo di mostre, eventi e iniziative progettuali”. Il bando di concorso per la nuova sede è appunto una di queste iniziative; dai circa 200 partecipanti alla prima fase sono stati selezionati 8 studi (oltre a Zaha Hadid Architects: AOC, Caruso St John, Foreign Office Architects, Graft, Lacaton and Vassal, MVRDV e Bernard Tschumi). Il progetto vincitore si discosta decisamente da quanto lo studio ci ha abituato a vedere negli ultimi anni: niente linee sinuose, niente superfici complesse, ma un segno netto, materico, un solido elemento strutturale che da solo definisce le linee dell’edificio; volendo cercare delle analogie formali vengono in mente alcuni progetti della metà degli anni ‘90, in particolare il BluePrint Pavillon. La massa materica di questo “costolone” strutturale parte da terra, si impenna e ridiscende delineando lo spazio con angoli precisi e taglienti che avvolgono lo spazio centrale dell’atrio, definito per contrasto da superfici trasparenti.
 
È attorno al rapporto dicotomico tra queste due parti che si gioca tutto il progetto: l’elemento strutturale diviene una sorta di portale che garantisce innanzitutto una completa permeabilità fisica e visiva dell’atrio, cuore pulsante del centro e destinato ad accogliere mostre ed eventi di vario tipo, che viene così enfatizzato nel suo essere “spazio pubblico”, aperto alla città, espansione dei percorsi pedonali. È questo con tutta probabilità uno dei requisiti base che la commissione giudicatrice ha ritenuto caratteristica imprescindibile della futura sede della Fondazione: essa deve rispecchiare il carattere di apertura e diffusione della cultura architettonica, principio fondamentale dell’Architecture Foundation. Il ruolo del “concrete ribbon” non si esaurisce però con l’analogia al portale. All’interno della sua imponente sezione è stato infatti ricavato un percorso a “loop” che dallo spazio dell’atrio consente di salire ai piani superiori, dove oltre ai vari uffici ha sede un open space di ridotte dimensioni ma in grado comunque di accogliere eventuali esposizioni ed una cafeteria che affaccia sul grande atrio centrale del piano terra, offrendone una vista inconsueta ed estremamente sugggestiva. La dicotomia di cui sopra risulta quindi solo apparente: in realtà il “pieno” ed il “vuoto” sono uniti fisicamente e percettivamente in un continuum spaziale dal percorso all’interno del “costolone”.

Le prospettive dall’alto evidenziano inoltre come sia la sagoma della struttura, sia i tagli dinamici sulla sommità delle sue ali contribuiscano a “giocare” con la luce naturale, nell’atrio e negli spazi interni. Al di là del suoi vari “ruoli” architettonici l’aspetto più evidente della massa strutturale è comunque quello di configurarsi come una icona urbana, un gesto architettonico eclatante che esalta il concetto di “avvolgere” uno spazio pubblico. Da questo punto di vista vengono in mente possibili analogie con un altro progetto di Zaha, anche questo degli anni ‘90, seppur concluso ed inaugurato meno di due anni fa: il Center for Contemporary Arts di Cincinnati. Là il concetto era lo “urban carpet”, un lembo di suolo urbano che si stacca da terra e si eleva, offrendo un inconsueto appoggio ai volumi del museo (se il suolo diviene verticale i volumi non vi “poggiano” sopra, ma se ne distaccano come mensole); stavolta abbiamo a che fare con un portale che diviene esso stesso volume chiuso ed avvolge, senza concluderlo, uno spazio pubblico. Un modo inconsueto di leggere lo spazio urbano. Questo è probabilmente il segno distintivo della produzione di Zaha Hadid: non (o non solo) esplorazione formale, ma ricerca di una lettura ed una interpretazione alternativa, trasversale al consueto. “In assenza di quell’elemento di incertezza e di quella sensazione di intraprendere un viaggio verso l’ignoto non può esserci progresso” (Zaha Hadid, 2002).
 

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