Regno Unito: i soldati commerciavano armi in cambio di droga

Regno Unito: i soldati commerciavano armi per droga

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Il ministero della Difesa di Londra ha fatto una parziale ammissione sul contrabbando dall’Iraq da parte di soldati britannici di armi da fuoco rubate, che secondo il “Sunday Times” sono state rivendute sul mercato nero in cambio di cocaina e denaro.

Il ministero non ha commentato direttamente la notizia del domenicale, ma ha riconosciuto che la polizia militare ha avviato un’inchiesta su armi di piccolo calibro e che la forze armate stanno valutando la possible incriminazione di soldati.

Il ministero della Difesa non ha voluto precisare il numero dei militari coinvolti, dove siano di stanza o quando il presunto reato sia stato commesso. Il Sunday Times ha rivelato che i soldati hanno portato pistole dall’Iraq in Germania, ne hanno vendute alcune in cambio di cocaina del valore sul mercato di 2.500 sterline (3.725 euro circa) che hanno successivamente piazzato ai soldati del contingente in Iraq. Secondo il quotidiano è la prima volta che la polizia militare britannica ha ottenuto prove che armi rubate sono state vendute per acquistare con il ricavato sostanze stupefacenti.

L’articolo ha sostenuto che al centro dell’inchiesta ci sarebbero militari del Terzo battaglione del reggimento di Yorkshire. Il battaglione ha una base vicino Fallingbostel, città tedesca a nord di Hannover. Il ministero della Difesa britannico teme che i militari abbiano fatto affari con organizzazioni criminali in Germania. 

Regno Unito: Royal Mail rivoluziona i francobolli

Regno Unito: Royal Mail rivoluziona i francobolli
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Da un addio all’altro, Royal Mail cerca una via per riorganizzarsi e conquistare nuove fette di mercato: dopo aver perso il monopolio della distribuzione di pacchi, lettere e cartoline, le poste britanniche sembrano pronte a dare l’addio anche al tradizionale francobollo.

In effetti, Royal Mail ha cominciato a vendere on-line l’affrancatura: vale a dire che il cliente si connette da casa propria, a qualunque ora di qualunque giorno, paga con la carta di credito e stampa direttamente sulla busta - o su etichette adesive - un codice a barre unico, con il quale può, ovviamente, spedire la missiva.

Sistema pratico, destinato probabilmente a snellire qualche coda negli uffici postali, e forse anche a snellire ulteriormente la forza-lavoro. Non, però, a rimpiazzare completamente il tradizionale francobollo, assicurano alle poste: il Penny Black, nel 1840, diede al Regno un primato. Fino ad allora, la spedizione veniva pagata dal destinatario, non dal mittente. La tradizionale testa della Regina, che ha sempre consentito ai francobolli di essere chiaramente riconoscibili e quindi al Regno Unito di essere l’unico paese non scritto sui propri francobolli, resterà ancora a lungo. Se non altro per i collezionisti, che sono sempre stati una clientela affezionata e decisamente generosa, con le poste di Sua Maestà.

Regno Unito: News cinematografiche

Regno Unito: News cinematografice

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L’estate è finita, portandosi dietro gli echi sessuali diffusi dai media, ma l’erotismo fa capolino, questo week-end, in due film europei in uscita sugli schermi britannici, diversissimi fra loro: il documentario parodico inglese Rabbit Fever di Ian Denyer ed Eros, film a tre mani di maestri mondiali come Wong Kar Wai, Steven Soderbergh e Michelangelo Antonioni.

In uscita in 20 sale per Maiden Voyage Pictures, l’indipendente Rabbit Fever è scritto e prodotto da Stephen Raphael (figlio dello sceneggiatore premio Oscar Frederic Raphael) e diretto dal documentarista Ian Denyer, già premiato col Bafta. Il mockumentary segue le prove e le tribolazioni di un gruppo di donne che partecipano regolarmente al ‘Rabbits Anonymous’, in cui tentano di superare la loro dipendenza dal ‘Rabbit’— il vibratore più soddisfacente e venduto del mondo. Tra i punti di forza del film, i cameo di celebrità come Richard Branson e Tom Conti, oltre all’epitaffio del film: “Ogni anno in Gran Bretagna si vendono più vibratori che lavatrici e asciugatori insieme!”

Eros, d’altra parte, è un’offerta più tradizionale dedicata ai seguaci di cinema d’autore da parte di Artificial Eye in un prestigioso cinema del West End (Curzon Mayfair) a Londra. L’antologia di tre mediometraggi sul tema dell’erotismo e dell’amore era stato presentato in selezione ufficiale alla Mostra di Venezia, nel 2004. Il film è una co-produzione francese/italiana/lussemburghese tra Solaris, Roissy Films, Cité Film Production, Fandango e Delux.

Altri sei film escono oggi, tra i quali la pellicola di fantascienza di Alfonso Cuarón, Children of  Men, distribuita da UIP, e Dirty Sanchez, commedia dell’esordiente Jim Hickey basata sullo show di successo di MTV. Il film è prodotto da Vertigo Films nel Regno Unito con MTV Films Europe Production. Pathé Distribution lo distribuisce in 208 sale.

Il Regno Unito da l’allarme botulino

Il Regno Unito da l’allarme botulino

http://paginemediche.it
 
Arriva dal Regno Unito l’allarme dipendenza da botulino. Uno studio condotto da Carter Singh, psicologo del Derbyshire Royal Infirmary, e da Martin Kelly, chirurgo plastico della clinica London Plastic Surgery Associates, in collaborazione con 81 centri di chirurgia plastica sparsi nel Paese, ha messo in luce l’alto rischio che il botox, il trattamento che elimina le rughe per circa sei mesi e che consiste in una semplice siringa, possa rendere dipendenti.
Secondo gli scienziati britannici, le persone che non riescono più a vedere allo specchio il loro viso segnato dall’età ricorrono al botox continuamente, a volte ancora prima che il suo effetto scompaia.
Come spiegato dai due ricercatori ai microfoni della BBC e ai colleghi riuniti nel convegno dell’Associazione britannica di Chirurgia plastica ed Estetica, è stato chiesto ad un campione di “amanti” del botulino di riferire quanto e come si sottoponessero al trattamento. Le risposte fornite da questi soggetti sono state comparate con quelle date da alcuni individui che erano soliti preferire trattamenti estetici e anti-età meno invasivi.
Il quadro che emerge dall’inchiesta è allarmante: quattro persone su dieci corrono dal chirurgo per iniettarsi il Botox ancora prima che l’effetto del trattamento precedente svanisca. Un’esigenza ossessiva che è causata direttamente da una incapacità ad accettare il proprio viso come realmente è e non da una dipendenza di tipo farmacologico. Non solo: il 50% del campione manifesta una mancanza di controllo nei confronti del processo naturale di invecchiamento; la stessa percentuale di persone esprime rabbia nei confronti di chi li critica per la loro abitudine al botulino; il 50%, inoltre, non dichiara di vedersi più giovane, ma di “sentirsi” più giovane. Tutti sintomi che i due studiosi hanno classificato come maniaco-compulsivi.
I ricercatori britannici hanno chiesto ai loro colleghi riuniti a Londra di prestare attenzione alla frequenza con la quale i loro pazienti richiedono il trattamento e tenere d’occhio i possibili Botox-dipendenti, anche alla luce del fatto che non sono ancora noti né provati gli effetti di un utilizzo intenso e a lungo termine della tossina. 

L’ Universita’ inglese regala gli IPod agli studenti

L’Universita’ inglese regala gli IPod agli studenti

http://punto-informatico.it
di Tommaso Lombardi

Dover (UK) - Accade nel Regno Unito: un college ha stanziato 25mila sterline per regalare iPod Nano agli studenti. Serviranno per seguire lezioni e lettorati, diffusi come podcast.
Il rettorato del South Kent College ha deciso di equipaggiare gli studenti con lettori iPod Nano, così da avviare la diffusione via Internet delle lezioni accademiche in formato podcast, da ascoltare direttamente sul proprio lettore MP3 portatile. L’operazione avrà un costo di 23mila sterline, pari a circa 33mila euro.
Gli iPod verranno regalati agli studenti in pari con i programmi e con le presenze, così da avere una funzione addizionale di “incentivo” e di premio al merito. I docenti sono piuttosto soddisfatti del progetto e per il momento l’università mette a disposizione il download di lezioni d’ingegneria, informatica e scienze dell’educazione. Successivamente, altri curriculum accademici saranno toccati da questa piccola rivoluzione didattica.

Non mancano voci discordanti e critiche piuttosto aspre: secondo l’associazione Campaign for Real Education, si tratta di un enorme spreco di denaro prezioso che non ha assolutamente alcun impatto sul rendimento accademico degli studenti. Per Nick Seaton, dirigente dell’associazione britannica, l’iniziativa equivale a “denaro pubblico buttato via”.

Tuttavia, negli Stati Uniti ed in Australia il formato podcast è utilizzato da molti atenei di prestigio per diffondere le registrazioni di lezioni e seminari: la Stanford University, ad esempio, gode di un accordo speciale con Apple per l’attuazione del progetto iTunes U, una soluzione interamente pensata per le esigenze delle università.

Uno dei promotori dell’uso didattico dei podcast, Michael Gay della Purdue University, è convinto che la digitalizzazione delle lezioni sia una grande convenienza per gli studenti, soprattutto per coloro che non riescono ad avere una frequenza assidua. “Con la registrazione audio delle lezioni in classe”, ha spiegato Gay in un’intervista rilasciata a PodcastingNews, “uno studente può aggiornare continuamente il proprio iPod con tutte le ultime lezioni e novità provenienti dai corsi che segue, semplicemente utilizzando un apposito software”.

I podcast, infatti, vengono diffusi attraverso la tecnologia RSS, che facilita l’aggregazione di contenuti attraverso semplici meccanismi di “sottoscrizione”: l’utente seleziona i podcast preferiti ed il software, automaticamente, si aggiorna con le ultime trasmissioni. La Purdue University è particolarmente all’avanguardia ed è dotata di un servizio, detto BoilerCast, che permette l’accesso ai podcast accademici a seconda delle materie d’insegnamento.

In Italia alcune università, come ad esempio l’Università degli Studi di Bergamo, offrono un servizio di podcasting gratuito ed abbastanza curato. Nonostante gli sforzi profusi dai creatori del servizio, al giorno d’oggi nessuna università italiana prevede la digitalizzazione delle lezioni e la loro diffusione via web.

Cinema nel Regno Unito: film sul pittore Rembrandt

Cinema nel Regno Unito: Film sul pittore Rembrandt

http://cineuropa.org 

Il regista britannico Peter Greenaway ha iniziato ieri le riprese della sua ultima creazione, Nightwatching, nel quale riporta alla vita il famoso pittore olandese Rembrandt e molti dei suoi familiari e amici più stretti, ritratti nel famoso quadro ‘La ronda di notte’. La co-produzione anglo-olandese coincide con le celebrazioni del 400° anniversario della nascita del maestro.

Il film, che vede la partecipazione di Martin Freeman ( Guida intergalattica per autostoppisti) nel ruolo di Rembrandt, esplora la nascita e lo sviluppo del capolavoro, ed il mistero che circonda ognuno dei personaggi de ‘La ronda di notte’, ivi inclusa la moglie del pittore, Saskia, interpretata da Eva Birthistle (Breakfast On Pluto), e le sue due amanti Geertje (Jodhi May, vista in House of Mirth) e Hendrickje (la Emily Holmes di Snakes On a Plane). Anche Natalie Press (My summer of Love) è nel cast. La pellicola segue da vicino le installazioni di quest’estate realizzate dal filmmaker al Rijksmuseum di Amsterdam, che hanno visto l’utilizzo di suoni, luci ed immagini in movimento per mostrare il dipinto dell’artista sotto una luce totalmente nuova.

Nightwatching è prodotto dal collaboratore abituale di Greenaway, l’olandese Kees Kasander (The Kasander Film Company) in co-produzione con Carlo Dusi nel Regno Unito (Aria Films). Paul Trijbits, Direttore del New Cinema Fund dello UK Film Council, che ha supportato il progetto con 300.000 sterline, ha commentato: “Nightwatching è un progetto fantastico che unisce l’arte classica alla passione, al dramma, all’intrigo, rendendolo significativo per un pubblico contemporaneo. Peter Greenaway ha una formazione da pittore, e come Rembrandt crea l’illusione della realtà e l’atmosfera, che provocano forti reazioni emotive da parte dello spettatore … Il New Cinema Fund e lo UK Film Council sono particolarmente orgogliosi si offrire il loro sostegno ad un progetto di questo calibro e così innovativo”. Il film, che sarà girato in location in Polonia e nel Galles, è venduto da Content International .

Il nuovo singolo di Robbie Williams non sfonda

Il nuovo singolo di Robbie Williams non sfonda

http://mtv.it

Il nuovo singolo vende solo 7000 copie in UKRobbie Williams di fronte al primo flop della sua carriera? Pare proprio di sì.
Vanno male le cose per l’ex Take That: il suo “Rudebox”, singolo dallo stile decisamente nuovo per lui, nel Regno Unito si è rivelato un fiasco.
Uscito lunedi’, fino ad ora ha venduto soltanto 7.000 copie.

Insomma, un vero flop per Robbie, abituato a debuttare ai primi posti delle classifiche.
Ora resta da vedere se anche l’album, “Rudebox ‘74″, in arrivo a fine ottobre, seguirà lo stesso destino del singolo. Siamo sicuri che in ogni caso Robbie sopravviverà.

Stadio di Wembley: gli interminabili lavori

Stadio di Wembley: gli interminabili lavori

http://goal.com
 
La FA sperava di poter riaprire lo stadio il prossimo maggio.
Secondo quanto scrive oggi il ‘Daily Telegraph’ ci sarebbero grossi problemi per l’apertura del nuovo stadio “Wembley” che potrebbe slittare addirittura al 2010 a causa di una battaglia legale in corso fra la Multiplex, l’azienda australiana incaricata della ristrutturazione, e la Wembley National Stadium Ltd. La FA sperava di poter riaprire lo stadio il prossimo maggio.

Brasile-Galles, ecco Marcelo

Brasile-Galles, ecco Marcelo

http://calcioblog.it

Marcelo Vieira da Silva Júnior, questo il nome completo del giovane Marcelo, è solo un ragazzino di 18 anni, uno dei tanti brasiliani cresciuti a pane e pallone.
Alto 1 metro e 74 centimetri per 73 chilogrammi di peso è uno degli esterni sinistri d’attacco attualmente più seguiti. Al calciatore che milita nel Fluminense (6 reti in 27 partite nella stagione in corso) sembra interessata la Roma, almeno stando a sentire le dichiarazioni rilasciate da Paulo Roberto Falcao in diretta tv. La grande prestazione nell’amichevole tra Brasile e Galles ha messo ancor più in risulto le qualità del ragazzo, la cui quotazione si aggira attorno ai 5 milioni di euro.

L’erede di Roberto Carlos? E’ ancora presto per dirlo. I grandi club sornioni attendono.
 

Da oggi l’ora di cucina nelle scuole

Da oggi l’ora di cucina nelle scuole 

http://ilgiornale.it
 
 
In Gran Bretagna scatta oggi l’operazione «cooking lessons». Non è il nome in codice di una nuova azione della polizia britannica, ma di un vero e proprio «corso di cucina», che si terrà in tutte le scuole. Gli studenti si cimenteranno ai fornelli con lezioni, teoriche e pratiche. Lo ha fatto sapere il ministero dell’Educazione, varando uno speciale programma che prevede corsi di «arte culinaria» negli istituti scolastici del Regno Unito.  «La nostra intenzione è quella di assistere alla rinascita dell’arte della cucina», ha detto un portavoce del governo, spiegando che il modulo prevede almeno 24 ore di lezioni di cucina per gli allievi delle scuole medie e superiori. I corsi non saranno obbligatori, ma dal 2008 tutte le scuole dovranno avere questa «offerta didattica» nei propri programmi di studio. Il ministero dell’Educazione, lanciando l’operazione «cooking lessons»,  mira anche a diffondere una cultura dell’alimentazione più sana ed equilibrata tra i giovani britannici che, secondo uno studio europeo, risultano tra i più a rischio di obesità e di disturbi legati a un’alimentazione scorretta. 
 

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