Studiano smog nei quadri di Monet

Studiano smog nei quadri di Monet

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Nei colori del pittore la composizione chimica dell’aria

Monet: non per ammirare l’arte, ma la scienza. Studiosi di Birmingham nei suoi quadri scoprono l’inquinamento dell’eta’ vittoriana. E’ stato osservato che il pittore impressionista quando ritrae il Parlamento del Westminster, non dipinge a memoria, ma basandosi su una precisa corrispondenza con la realta’. Le informazioni visive risultano percio’ preziose per capire lo stato di inquinamento a Londra in quel periodo. Gli scienziati faranno un’analisi chimica dalle tinte fosche di Monet.

 

Arte islamica a Londra

Arte islamica a Londra

http://artonline.it
 
Apre il 20 luglio la nuova galleria del V&A Museum di Londra
 Sono circa quattrocento capolavori, scelti tra oltre diecimila. Si tratta degli oggetti d’arte islamica che dal 20 luglio il Victoria and Albert Museum di Londra offrirà alla vista dei suoi visitatori nella nuova galleria consacrata alle arti della civiltà islamica: la Jameel Gallery of Islamic Art. Il museo vanta infatti una delle maggiori collezioni d’arte islamica del mondo, con pezzi che vanno dall’VIII secolo alla prima guerra mondiale. Il mondo musulmano e la sua arte sono raccontati attraverso tredici secoli e numerosi paesi, dalla Spagna all’Ouzbékistan e all’Afghanistan, passando per l’Arabia, l’Impero Ottomano e l’Iran. Le opere scelte rappresentano varie tecniche materiali: ceramica, tessuti, vetri, legno e metallo.
Tra i pezzi straordinari in esposizione, il tappeto d’Ardabil, della superficie di più di cinquanta metri quadrati e considerato uno dei più grandi e bei tappeti al mondo. Eseguito da Chah Tahmasp d’Iran, è inoltre uno dei più antichi tappeti esistenti, datato esattamente al 946 dall’Egira (1539-40). E ancora: la spada di Chah Tahmasp con la lunga ed elegante citazione del Corano; una lampada da moschea, primitivo esempio di ceramica rossa Iznik (1557) ; la cassetta d’Ispahan (XVII secolo), reperto cristiano armeno di influenza islamica ; uno straordinario acquamanile in cristallo di rocca, proveniente dal tesoro di un califfo egiziano fatimide e intagliato in un solo pezzo di cristallo (Anno Mille circa); il seggio del sultano Qa’itbay’, grande struttura in legno dell’altezza di sei metri, conservato in una moschea de Il Cairo; una ‘ciotola-barca’ di Malaga, esempio di ceramica moresca del XV secolo ma testimonianza di una tecnica inventata in Iraq sei secoli prima.
La galleria è intitolata alla famiglia Abdul Latif Jameel, che ha donato parte della collezione., 

Aste, venduto quadro di Schiele ritrovato per 21,7 mln di dollari

Aste,venduto quadro di Schiele ritrovato per 21,7 mln di dollari
  

Londra(Reuters) - Un dipinto dell’espressionista austriaco Egon Schiele ritrovato dopo essere rimasto disperso per oltre 60 anni è stato venduto ad un collezionista privato dopo una breve apparizione pubblica.

La società newyorkese Eykyn Maclean ha acquistato il dipinto, “Herbstsonne” (Girasoli appassiti) ad un’asta da Christie’s a Londra martedì per 21,7 milioni di dollari, quasi il doppio del prezzo stimato per il dipinto, che si temeva fosse andato distrutto dopo essere stato sequestrato dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale.

Chris Eykyn, della Eykyn Maclean, ha detto di aver acquistato il dipinto per conto di un anonimo acquirente europeo che intende tenere il quadro per la sua collezione privata.

“Questo dipinto è un vero capolavoro, davvero sofisticato e questa è un’opportunità che ti capita una volta nella vita. L’acquirente ora ne può godere”, ha detto Eykyn a Reuters.

Il quadro faceva parte di una collezione di circa 50 dipinti di proprietà del collezionista d’arte austriaco Karl Gruenwald confiscata dai nazisti in Francia e venduti ad un’asta nel 1942.

Gruenwald tentò senza successo di trovare la sua collezione dopo la guerra. Morì nel 1964 e anche i tentativi di uno dei suoi figli di localizzare i dipinti rimasero senza successo.

Ma alla fine del 2005, la casa d’aste Christie’s è stata contattata da una persona che ha detto di aver acquistato il quadro insieme ad un appartamento in Francia qualche anno prima. Non aveva particolare esperienza con l’arte e richiedeva una valutazione del dipinto.

Gli specialisti di Christie’s rimasero stupiti nello scoprire che il dipinto era il capolavoro disperso dipinto nel 1914.

Quando il proprietario — che vuole restare anonimo — ha realizzato l’importanza del dipinto, lo ha restituito agli eredi di Gruenwald, che lo hanno messo all’asta.

Il prezzo pagato lo rende il secondo quadro di Schiele più caro dopo “Krumauer Landschaft”, venduto per 23,2 milioni di dollari nel 2003.
 

Il Moore pratese all’asta a Londra

Il Moore pratese all’asta a Londra

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Ecco la storia di un’amicizia che nacque a Prato e che adesso va all’asta. Uno dei pezzi forti della vendita all’incanto che si terrà nella sede londinese di Christie’s è proprio un disegno a tre colori di Henry Moore appartenuto e dedicato dal genio inglese a Loriano Bertini, che donato i suoi antichi reperti tessili all’archivio del Museo del Tessuto dando vita al primo fondo e alla creazione del museo stesso.

Il piccolo disegno — che in basso a destra reca la seguente dedica: «To Loriano (December 1974) from Henry Moore» — fu realizzato proprio nello stesso anno in cui venne collocata in piazza San Marco la scultura di Moore, la prima grande opera di arte contemporanea di cui si è dotata la città di Prato, tanto da rappresentarne il simbolo della modernità e l’avvio di una nuova politica di arredo urbano.

L’opera che sarà battuta il prossimo 9 giungo a Londra si intitola «Shelter Drawing» e come base d’asta ha ottenuto la valutazione di 25mila sterline, circa 37mila euro.

Ma potrebbe venire venduta per molto di più. La proprietà passo da Bertini a Bernard Jacobson, gallerista londinese e poi nel 1996 volò in Florida, da dove tornerà nel Regno Unito per l’asta dedicata all’arte britannica del XX secolo di cui Moore, scomparso nel 1986, è una delle star.