Stadio di Wembley: gli interminabili lavori

Stadio di Wembley: gli interminabili lavori

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La FA sperava di poter riaprire lo stadio il prossimo maggio.
Secondo quanto scrive oggi il ‘Daily Telegraph’ ci sarebbero grossi problemi per l’apertura del nuovo stadio “Wembley” che potrebbe slittare addirittura al 2010 a causa di una battaglia legale in corso fra la Multiplex, l’azienda australiana incaricata della ristrutturazione, e la Wembley National Stadium Ltd. La FA sperava di poter riaprire lo stadio il prossimo maggio.

Brasile-Galles, ecco Marcelo

Brasile-Galles, ecco Marcelo

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Marcelo Vieira da Silva Júnior, questo il nome completo del giovane Marcelo, è solo un ragazzino di 18 anni, uno dei tanti brasiliani cresciuti a pane e pallone.
Alto 1 metro e 74 centimetri per 73 chilogrammi di peso è uno degli esterni sinistri d’attacco attualmente più seguiti. Al calciatore che milita nel Fluminense (6 reti in 27 partite nella stagione in corso) sembra interessata la Roma, almeno stando a sentire le dichiarazioni rilasciate da Paulo Roberto Falcao in diretta tv. La grande prestazione nell’amichevole tra Brasile e Galles ha messo ancor più in risulto le qualità del ragazzo, la cui quotazione si aggira attorno ai 5 milioni di euro.

L’erede di Roberto Carlos? E’ ancora presto per dirlo. I grandi club sornioni attendono.
 

L’Inghilterra e’ la terra dei ‘Paperoni’

L’Inghilterra è la terra dei ‘Paperoni’

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LA PREMIERSHIP inglese si sta trasformando in un supermercato di squadre per miliardari stranieri. E’ delle ultime ore la notizia che un nuovo consorzio di paperoni russi avrebbe organizzato la scalata di un altro club della serie A inglese, il West Ham, che potrebbe essere acquistato per ben 100 milioni di sterline, ovvero 150 milioni di euro, nei prossimi giorni. La società, attualmente in mani inglesi, ha appena acquistato due noti assi argentini, Javier Mascherano e Carlos Tevez, in un accordo a cifre stratosferiche inconsueto per il club ma raggiunto grazie all’intervento di Kia Joorabchian, un miliardario di origini iraniane che starebbe anche organizzando la cordata russa che vuole controllare il club. Il giovane e ambizioso Kia, che ha soli 35 anni, già detiene il 50% delle azioni del club brasiliano Corinthians e già l’anno scorso si era avvicinato al West Ham con un tentativo, poi fallito, di comprarlo per 70 milioni di sterline. Questa volta, l’offerta sarebbe sostanzialmente la stessa, con in più la disponibilità del consorzio di accollarsi anche i debiti e le spese della società, che ammontano a circa 30 milioni di sterline, per un totale di 100 milioni tondi (150 milioni di euro). Dietro le spalle di Kia ci sarebbero due pezzi grossi russi: Boris Berezovsky, 59 anni, che vive a Londra con lo status di rifugiato politico ed è ricercato dalla polizia russa per frode fiscale.
BEREZOVSKY è considerato un peso massimo della finanza russa e gode di grosse disponibilità di liquidi. E poi c’è il baffuto Badri Patarkatsishvili, 50enne originario della Georgia, titolare della Dinamo Tbilisi nonchè uno dei fondatori della Sibneft. Se il takeover del West Ham dovesse riuscire, questo porterebbe i russi ad un totale di 4 presenze in Gran Bretagna (3 in Inghilterra e 1 in Scozia) contro 2 americani. Infatti, oltre ad Abramovich e al suo “Chelski”, la premiership ha anche il giovane Alexander Gaydamak, che proprio un mese fa si è assicurato il pieno controllo del Portsmouth (prima ne aveva solo il 50% delle quote) e Vladimir Romanov agli Hearts of Midlothian (in Scozia).
GLI AMERICANI sono invece capeggiati dal clan di Malcolm Glazer, basato in Florida, che ha acquistato il Manchester United nel 2005 per qualcosa come 1.4 miliardi di dollari. A lui si è ora aggiunto Randy Lerner, finanziere innamorato dell’Aston Villa. Il “tycoon” americano sta infatti finalizzando l’offerta di ben 63 milioni di sterline (circa 95 milioni di euro) fatta negli scorsi giorni per acquisire pieno controllo del club. Di italiani invece per ora ce n’è solo uno: il milionario Gianni Palladini, presidente del Queens Park Rangers, una squadra di prima divisione (ovvero l’equivalente della serie B italiana) ma di grande promessa. Palladini è coadiuvato dall’ex-procuratore, Antonio Caliendo.

Manchester City rompe il tabu’ gay del calcio

Manchester City rompe il tabù gay del calcio

http://corriere.it 

Assunzioni di personale omosessuale, proibiti i cori omofobi: una scelta coraggiosa ma anche suggerita da interessi economici 

LONDRA — L’anno scorso tre calciatori tedeschi, anonimi, avevano proposto al Financial Times di dichiarare la loro omosessualità se altri otto li avessero seguiti. Sono passati molti mesi e la nazionale gay di Germania si è guardata bene dall’uscire dagli spogliatoi. D’altra parte quante migliaia di volte abbiamo sentito dire che il pallone è un gioco maschio? Ora uno dei club più gloriosi d’Inghilterra, il Manchester City, ha deciso di dare un calcio all’ultimo tabù del football e ha sottoscritto un accordo che lo trasforma in una squadra «gay-friendly».
Significa che la società si impegna a diventare campione delle pari opportunità, assumendo personale omosessuale per il suo stadio e campo d’allenamento e invitando la comunità gay della città ad accorrere in tribuna. Il Manchester City ha dovuto staccare un assegno milionario per Stonewall, la potente associazione che difende i diritti di gay e lesbiche in Gran Bretagna per poter essere incluso nella lista «gay-friendly». Un elenco nel quale si sono iscritte già la Bbc, la catena di supermercati Sainsbury’s e la Royal Navy. Si tratta di garantire una politica di reclutamento e difesa del personale omosessuale che comprende il divieto e la sanzione di linguaggio o atteggiamenti offensivi o di pregiudizio sul posto di lavoro.
Il club di Manchester impiega circa 700 persone tra tempo pieno e part-time. Il direttore generale Alistair Mackintosh ha spiegato all’Observer: «Vogliamo mandare un messaggio chiaro di benvenuto tra noi a gay, lesbiche e bisessuali». Perché non ci sono calciatori dichiaratamente gay?, ha chiesto la Bbc in una recente inchiesta. Risposta di Alan Smith, ex manager del Crystal Palace: «Semplice, puoi ubriacarti, picchiare tua moglie e i tifosi lo troveranno accettabile se continui a giocare bene, ma se un giorno dovessi dire ‘‘sono gay’’ l’impatto sarebbe disastroso ».
E ricorda: «Ho avuto in squadra giocatori che non giravano con una ragazza aggrappata alla spalla e leggevano libri: era dura per loro negli spogliatoi e in campo». Djibril Cissé, attaccante francese del Liverpool riconoscibile per la progressione e la tintura biondo oro dei capelli in evidente contrasto con il colore ebano della carnagione, ha sentito il bisogno di promettere che non abbraccerà e bacerà i compagni dopo un gol. Una battuta, ma che dimostra quanto sia sentito il problema.
Tony Cascarino, ex star irlandese, ricorda la storia di Justin Fashanu, che giocò con Nottingham Forest e Hearts e nel 1990 decise di uscire allo scoperto. Diventò il bersaglio degli insulti del pubblico e degli avversari. Otto anni dopo si tolse la vita e la polizia concluse che non aveva retto alla pressione. Tutte testimonianze di ex. Quando la Bbc ha mandato tre domande sull’omofobia ai manager della Premier League inglese, nessuno dei venti ha accettato di rispondere.
Il beau geste del Manchester City forse non è del tutto disinteressato. Parte della campagna prevede di invitare la comunità gay a spendere «pink pounds» allo stadio. Sterline rosa, una questione che interessa molto i consigli d’amministrazione delle aziende del Regno Unito, dove si calcola che i cittadini omosessuali siano non meno di 3,6 milioni. In attesa delle banconote la mano tesa dei blu ha portato fortuna in campionato: è arrivata la prima vittoria, sull’Arsenal che non veniva battuto a Manchester da 15 anni.
 

Convocazioni Inghilterra: continua il ‘caso Beckham’

Convocazioni Inghilterra: continua il “caso Beckham”

Http://goal.com
 
McLaren gli apre uno spiraglio.
 
 
Si continua a parlare in Inghilterra dell’escusione di David Beckham dalle convocazioni del nuovo c.t. Steve McLaren per l’amichevole di mercoledì contro la Grecia. Dal canto suo l’ex vice di Eriksson e attuale selezionatore della nazionale inglese spiega le sue scelte arricchendo ogni giorno i tabloid della partia del calcio.

“Ha appreso la notiza veramente bene, nonstante fosse contrario”. Questa la frase più dura per i tifosi di David, quasi ne precludesse a priori le convocazioni future. Altro passaggio lampante il trasferimento della fascia di capitano al braccio di Terry.

Notizia di oggi, data dalla BBC, parla invece di una possibile chance per il giocatore del Real Madrid. Il tutto emerge dalla conferenza stampa di McLaren che parla anche di Rooney e Theo Walcott, il 17enne dell’Arsenal convocato a sorpresa ai mondiali senza essere mai sceso in campo con la prima squadra dei gunners.

“E’ stata una scelta importante e difficile ma l’ho fatta pensando al futuro.”, dice Steve McLaren, “Non è una decisione dell’allenatore inglese la fine della carriera internazionale di qualcuno. David ha detto di voler giocare per l’Inghilterra, io ho rispetto di questo e esaminerò la situazione a Madrid. Mai dire mai… .”

 ”(Rooney) Ha un carattere fantastico. E’ ancora molto giovane ma vuole diventare il miglior giocatore del mondo e, ultimante, ho saputo che in futuro vorrebbe diventare il capitano dell’Inghilterra. E’ una possibilità. Molto probabile.”

“(Walcott) E’ un ottimo giocatore, ha davanti a sé un brillante futuro e in futuro giocherà per l’Inghilterra. Ma quello di cui ha bisogno ora è l’esperienza, necessita di giocare regolarmente a certi livelli. Noi gli daremo questa opportunità nell’Under 21 sperando di poterlo vedere in futuro nella nazionale maggiore”.

 

Kirkland debutta in nazionale e la famiglia vince 13.000 sterline

Kirkland debutta in nazionale e la famiglia vince 13.000 sterline

http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net

Nel 1997 Eddie Kirkland, padre del quindicenne Chris, aveva scommesso sull’esordio del figlio in nazionale prima dei 30 anni, puntando circa 130 euro.
Londra - Festa doppia a casa del portiere inglese Chris Kirkland. L’estremo difensore del Wigan, club dove gioca in prestito dal Liverpool, ha debuttato ieri con la maglia della nazionale inglese in occasione dell’amichevole vinta 4-0 dall’Inghilterra contro la Grecia.

Oltre alla gioia per l’esordio con la nazionale maggiore, la famiglia e gli amici di Kirkland hanno però festeggiato anche la vincita di circa 13.000 euro.

Questa, infatti, la cifra che Eddie Kirkland, padre del giocatore, incasserà per aver scommesso sul debutto del figlio con l’Inghilterra. Nel 1997 il signor Kirkland, quando Chris aveva 15 anni, aveva scommesso sull’esordio del figlio in nazionale prima dei 30 anni, puntando circa 130 euro, cifra raggiunta con una colletta tra parenti, amici e colleghi.

La scommessa veniva data 100/1 e, dopo che il portiere ieri è entrato nel secondo tempo dell’amichevole controla Grecia al posto di Robinson, l’agenzia William Hill pagherà ai Kirkland l’equivalente di 13.000 euro.

 

All’asta la maglia di George Best del ‘70

All’asta la maglia di Best del ‘70

http://ilgiorno.quotidiano.net

Londra- Il Manchester United mettera’ all’asta il prossimo 13 settembre la maglietta indossata da George Best a Northampton nel 1970, quando realizzo’ sei gol.

La maglietta bianco-rossa di Best avra’ una base di 30-40 mila euro. Sara’ solo uno dei cimeli che verra’ messa all’asta da Christie’s, come la maglietta del Brasile portata da Rivelino nella finale del 1970 contro l’Italia.
 

Calcio: Inghilterra, ricoverato Van der Meyde

Calcio: Inghilterra, ricoverato van der Meyde
(ANSA)-LONDRA- L’ex interista van der Meyde e’ in ospedale.Secondo la compagna,della droga e’stata aggiunta all’alcool da lui consumato in un bar di Liverpool. “Il club non fara’ alcuna dichiarazione - ha dichiarato un portavoce dell’Everton - finche’ la polizia non avra’ concluso le sue indagini sulle circostanze che hanno portato al ricovero di Andy”. L’allarme e’ stato dato dalla compagna di van der Meyde dopo che questi aveva avuto problemi respiratori nel corso della notte.

Calcio: Inghilterra, rubati trofei a Wayne Rooney

Calcio: Inghilterra, rubati trofei a Wayne Rooney
(ANSA) - LONDRA- Brutta disavventura per il calciatore del Manchester United Wayne Rooney cui i ladri hanno rubato alcuni trofei. Secondo quanto riportano alcuni giornali britannici, ignoti si sarebbero introdotti nella casa di Liverpool, di proprieta’ dei genitori del giovane bomber, e hanno trafugato alcuni trofei. A Rooney sarebbero stati rubati, fra gli altri, il trofeo assegnatogli come miglior personaggio dell’anno e quello che viene consegnato dalla Bbc al miglior calciatore.
 

Chelsea via, obiettivo rivincita

Chelsea via, obiettivo rivincita

di Stefano Cantalupi

http://gazzetta.it

Si è radunato oggi a Stamford Bridge il club di Abramovich che vuole riscattarsi in Champions League. Occhi puntati sui nuovi arrivi Shevchenko e Ballack

LONDRA (Inghilterra)- Il calcio-mercato secondo José Mourinho: “Ogni estate c’è qualche giocatore che voglio cedere. Ogni estate ci sono parecchi giocatori che voglio disperatamente trattenere. Ogni estate ci sono alcuni giocatori che vorrei confermare, ma non ho il coraggio di farlo perché non posso promettere loro che disputeranno il 75% delle partite stagionali”.

Semplice, chiaro, mai scontato: per fortuna c’è lui, l’antipatico tecnico del Chelsea, il miglior antidoto contro la noia. Nel giorno del raduno dei campioni d’Inghilterra in carica, quella frase di Mourinho fa capire che i nuovi Blues non hanno ancora un volto definitivo. La conferma l’ha data il “chief executive” Peter Kenyon, che ritiene non conclusa la campagna di rafforzamento della rosa.
Si spende a cuor leggero, tanto paga Roman Abramovich… Un paio di “colpetti”, per la verità, il magnate russo li aveva già sponsorizzati: 45 milioni di euro al Milan per Shevchenko, 17 milioni al Manchester Utd e 6 al Lyn Oslo per la giovane stella nigeriana Mikel, altri 4 milioni circa al Feyenoord per Salomon Kalou, acquistato a prezzo di saldo perché distante un solo anno dalla scadenza del contratto.

Ballack è arrivato a parametro zero dal Bayern (come il portiere portoghese Hilario dal Nacional), ma c’è sempre quella piccola formalità degli ingaggi: il tedesco ha firmato un quadriennale da 7 milioni di euro a stagione, mentre Shevchenko per lo stesso periodo ne incasserà addirittura 10. Non che Lampard, Drogba e gli altri guadagnino poco, peraltro. Insomma, i consueti regali ai tifosi londinesi non sono mancati, soprattutto se si considera che l’unica cessione significativa, finora, è stata quella di Gudjohnsen, destinazione Barcellona.
Proprio il Barça, forse, ha dato l’impulso all’ennesima serie di spese folli del Chelsea: nella passata stagione, Ronaldinho e compagni inflissero una severa lezione ai Blues, ridimensionandone nel doppio confronto di Champions League il valore internazionale. Un boccone amaro per Mourinho, che di certo non l’ha digerito. Il dominio nella passata Premier League (91 punti e 29 vittorie su 38 partite, tanto per dare un’idea) non basta: la nuova corazzata, per dirla con le parole di Mourinho, “parteciperà a cinque competizioni e proverà a vincerle tutte, anche se contro il Chelsea tutti si impegnano il doppio”. Il vero obiettivo è la Champions League, perché un tris in Premiership non avrebbe lo stesso fascino.
Nella fallimentare sfida al Barça di pochi mesi fa, i Blues vennero penalizzati dall’espulsione di Del Horno nella gara d’andata: i blaugrana, che inseguivano 0-1, rimontarono imponendosi 2-1 a Stamford Bridge e ipotecando il passaggio del turno. Proprio Del Horno dovrebbe essere venduto a breve (lo vuole il Valencia, che ha appena fatto cassa cedendo Corradi al Manchester City) e naturalmente si scatenano le voci sul sostituto. Visto che la fiducia in Bridge (di ritorno dal prestito al Fulham) non sembra essere altissima, torna di moda il nome di Ashley Cole dell’Arsenal.

Ma finora non ci sono conferme, come non ce ne sono riguardo a un presunto assalto a Roberto Carlos del Real Madrid. A proposito dei madridisti, Mourinho ha inserito Robben tra “quelli che vuole disperatamente trattenere”: l’ala olandese dovrebbe restare a Londra e non è neppure certo il passaggio di Duff al Tottenham. Visto che il regolamento non permette di scendere in campo in venti, però, è lecito supporre che qualcuno partirà. Per ora chi parte ufficialmente è il nuovo Chelsea. E fermarlo sarà dura per tutti.

 

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