Regno Unito: la Fiat richiama 13 mila auto

Regno Unito: la Fiat richiama 13 mila auto

http://finanzablog.it

Piccoli incidenti di percorso per la Grande Punto sotto il Big Ben: sono 13 mila le vetture che devono essere richiamate dalla Fiat per una correzione all’abitacolo. Non si tratta di un ritiro dal mercato, spiega l’azienda, che avviene per faccende più gravi e in accordo col Ministero dei trasporti. Qui si tratta di un caso minore.

Il problema dipende dall’adattamento dei veicoli alla guida inglese, che prevede il conducente sul lato destro. In sostanza sulle auto, così come sono state prodotte, c’è la possibilità che il guidatore batta la gamba su un punto non coperto da una mascherina di protezione. Perciò la compagnia sta richiamando i clienti per correggere il problema.

I costi dell’operazione, secondo Fiat, sono “trascurabili”: si tratta di applicare un componente dal costo “irrisorio” e non sono necessarie convenzioni esterne per sbrigare il lavoro. La compagnia può fare affidamento alla propria rete di assistenza oltre la Manica.

In effetti il problema non sembra aver influito sul titolo, qualche centesimo sotto la parità in parallelo con un mercato sostanzialmente fermo.

Aerei: British Airways taglia ancora le tariffe

AEREI: BRITISH AIRWAYS TAGLIA ANCORA LE TARIFFE
(AGI) - Roma- British Airways lancia il guanto di sfida alle low cost e taglia fino al 70% le tariffe ‘point to point’ da tutta Europa verso l’aeroporto di Londra Gatwick.
   Dall’Italia si vola a partire da 19 euro (tariffa valida per singola tratta, tasse e supplementi esclusi). Una competizione che a livello europeo interessera’ piu’ di 30 rotte di cui sette in Italia. Questa significativa riduzione avviene a soli tre mesi dal lancio del nuovo sistema tariffario di British Airways che ha introdotto l’opportunita’ di prenotare singole tratte di viaggio ed ha eliminato, di fatto, tutte le restrizioni sui biglietti garantendo la possibilita’ ai passeggeri di cambiare la propria prenotazione, a prescindere dalla tariffa acquistata, fino al giorno della partenza. “Tutti conoscono la qualita’ del prodotto e dei servizi British Airways. Con questa rivoluzione, da oggi, offriremo a tutti la possibilita’ di viaggiare con noi ad un prezzo mai proposto prima d’ora da una compagnia full service”, ha commentato Mark Moscardini, Direttore commerciale British Airways Italia e Malta “Siamo determinati - continua Moscardini - a far si che British Airways diventi la prima scelta anche di quei passeggeri che scelgono principalmente in base al costo del biglietto e che oggi, con queste tariffe, possono avere un servizio completo allo stesso prezzo di un volo low cost”.

Da Londra alla Mongolia sulle utilitarie

Da Londra alla Mongolia sulle utilitarie

http://corriere.it

articolo di Alessandra Carboni

Alla gara possono partecipare auto con cilindrate massime di 1000cc o moto di 125cc 
REGNO UNITO - Ha preso il via da Hyde Park lo scorso 22 luglio il Mongol Rally 2006, giunto alla sua terza edizione: 13 mila chilometri (più o meno un quarto della circonferenza della Terra) da percorrere in circa 4 settimane da Londra a Ulaan Bator, capitale della Mongolia, a bordo di utilitarie (massimo 1.000 cc di cilindrata) o due-ruote (massimo 125 cc) d’epoca, o quasi. 
LA CORSA – Le 200 vetture iscritte alla “madre di tutte le avventure” (come viene definito il rally sul sito ufficiale dell’evento), sono di sicuro il più vasto assortimento di macchine per le quali normalmente non si darebbe un soldo bucato: dalle Panda (4×4 e non) alle Nissan Micra, fino alle 126, passando per i mitici 2CV e le immancabili 500. Tutte debitamente preparate e aggiustate dai proprietari per l’occasione, ma non elaborate. Insomma, non si tratta della solita corsa per bolidi dalle super prestazioni, condotte da assi del volante, ma di normali utilitarie guidate da persone avventurose (accompagnate da un indispensabile secondo pilota nonché navigatore umano) e sicuramente molto fiduciose nelle prestazioni della propria auto. Ad ogni modo, lo scopo dell’impresa non è tanto quello di riuscire a raggiungere la Mongolia, ma semplicemente di divertirsi provandoci.
NON SOLO DIVERTIMENTO – Ma questo incredibile viaggio attraverso due continenti, cinque catene montuose, qualche deserto e un paio di nazioni “ostili” ha anche un fine nobile, perché le 200 coppie di partecipanti hanno dovuto versare mille sterline ciascuna, e l’importo raccolto sarà poi dato in beneficenza. Lo scorso anno, grazie al Mongol Rally, circa 80 mila sterline sono state devolute ad associazioni benefiche, fra le quali Save the Children.