May 11, 2006
UK:Ragazzini tecnologici
UK: Internet e i giovani
uno su cinque ha un suo sito
Mentre l’ultimogenita di 8 anni riprogramma il Blackberry di mamma e papà, i fratelli maggiori aggiornano la loro pagina Web. Questo potrebbe essere uno scenario tipo della moderna famiglia britannica, stando ai risultati di un’indagine sulla dimestichezza dei giovani con le ultime tecnologie.
Sì, perchè anche se nella maggior parte dei casi computer ed altri gadget tecnologici appartengono ai genitori, i loro figli sono molto più esperti di loro a maneggiarli. Almeno nel Regno Unito, dove un ragazzino fra i 12 e i 15 anni su cinque ormai ha un suo blog o sito Internet e può navigare il Web e fare uso degli apparecchi elettronici più all’avanguardia nella più assoluta libertà, vista l’ignoranza di madri e padri in materia e la loro conseguente impossibilità di monitorarli. Secondo uno studio di Ofcom, l’ente regolatore delle telecomunicazioni, il digitale è ormai competenza dei figli nelle case del paese: un ragazzino fra i 12 e i 15 anni su quattro usa Internet per comprare e vendere su siti online come eBay e QXL; uno su cinque nella stessa fascia di età e uno su otto fra gli 8 e gli 11 anni possiede un lettore MP3 e quasi la metà di tutti i minorenni non vede nulla di male nel scaricare illegalmente musica o film da Internet.
Il 4% dei bambini fra gli 8 e gli 11 anni usa persino il palmare per organizzare la sua agenda di impegni. Il diffuso uso di Internet, cellulari e gadget elettronici vari ha influenzato anche il modo in cui i giovani gestiscono i rapporti interpersonali: solo il 41% di loro chiuderebbe un’amicizia o una relazione sentimentale faccia a faccia. Uno su cinque preferisce troncare piuttosto con un sms o chattando.
La televisione resta ancora più popolare di Internet con 14 ore alla settimana trascorse in media davanti al piccolo schermo dai sudditi più giovani di Sua Maestà. Mentre i figli passano dal monitor del computer a quello della Tv, armeggiando nel contempo con palmari, Blackberry e telefoni cellulari, i più sperduti rimangono i genitori che non hanno gli strumenti nè una conoscenza della tecnologia adeguata per controllare gli excursus mediatici delle loro creature.
Quasi la metà delle case del regno che hanno collegamenti Internet, non sono dotate di software per impedire l’accesso dei figli a siti Web pericolosi o sconsigliabili ed oltre il 70% dei ragazzini ammette di navigare in tutta libertà senza la sorveglianza di un adulto.
Il quotidiano britannico The Times, che pubblica oggi i risultati dell’indagine di Ofcom commissionata dal ministro della Cultura Tessa Jowell, parla di ‘Generation G p’ con la chiocciola, con riferimento al gap generazionale che si è verificato fra figli e genitori sul fronte tecnologico. Un divario ribadito anche da Tim Suter di Ofcom: «questo rapporto apre una finestra su una generazione la cui esperienza mediatica è molto diversa da quella dei loro genitori».
Il governo Blair - scrive il Times - userà i risultati dello studio per proporre modifiche ai programmi didattici nazionali: più attenzione sarà dedicata ad insegnare ai giovani un uso responsabile di Internet.
