October 19, 2006
Irlanda del Nord: ecco il piano Blair-Ahern
Irlanda del Nord: ecco il piano Blair-Ahern
http://tgcom.mediaset.it
I primi ministri britannico ed irlandese, Tony Blair e Bertie Ahern, hanno presentato il piano per la formazione di un nuovo governo biconfessionale nell’Irlanda del Nord, come previsto dagli accordi del Venerdì Santo firmati nel 1998.
La presentazione del piano arriva come preannunciato al termine della tre giorni di colloqui fra i partiti nordirlandesi che non hanno portato ad un accordo definitivo fra le due formazioni maggioritarie, i protestanti del Dup e i cattolici dello Sinn Fein. I due Primi ministri hanno dato tempo un mese alle parti perch‚ accettino il progetto: in caso di rifiuto, lo stallo politico in atto da quattro anni verrà risolto nel senso di rinviare sine die la formazione di un esecutivo e mantenendo sulla provincia l’autorità esercitata direttamente da Londra. “Credo che questa possa essere la base per fare dei progressi: è molto difficile, occorre superare delle posizioni rimaste immutate per molti anni”, ha spiegato Blair nella conferenza stampa congiunta tenuta insieme ad Ahern, il quale ha aggiunto: “Abbiamo gli elementi par dare soluzione a tutte le questioni, non è un documento che possa soddisfare completamente entrambe le parti ma rappersenta un accordo bilanciato e praticabile”. Il piano prevede una serie di misure conciliatorie che dovranno essere prese alternativamente da cattolici e protestanti: ad aprire le danze è stato chiamato lo Sinn Fein, il cui Comitato direttivo dovrà rinunciare alla sua oppiosizione alla polizia dell’Ulster, considerata strumento nelle mani della parte protestante anche dopo la recente riforma. Il Dup dovrà in cambio procedere senza ulteriori esitazioni a nominare il suo leader Ian Paisley come uno dei due dirigenti del nuovo governo biconfessionale; questi ha tuttavia commentato a caldo che occorre lavorare ancora a lungo per affrontare le numerose questioni irrisolte e che “sono i fatti a contare, e non le scadenze”; Gerry Adams, leader dello Sinn Fein, ha da parte sua commentato che il piano richiede “un’attenta considerazione”. Ma la scadenza esiste: se entro il 24 novembre l’accordo non ci sarà, il Parlamento nordirlandese verrà sciolto, i deputati verranno dichiarati decaduti e il loro stipendio sospeso. Se invece tutto dovesse andare bene verrà preparato un testo legislativo che permetterà di procedere alla nomina formale dell’esecutivo entro il 14 marzo e all’assunzione dei poteri il successivo 26 marzo.
