July 12, 2006
GB: partorisce a 62 anni
GB: partorisce a 62 anni
Una psichiatra infantile si è sottoposta alla terapia della fertilità
L’ha seguita nell’ex Unione Sovietica il medico italiano Antinori
Gran Bretagna, partorisce a 62 anni
è la mamma più vecchia del Paese
Non è il record mondiale: una romena madre a 66 anni
John e Patti Farrant
LONDRA - A 62 anni una psichiatra infantile è diventata la mamma più anziana della Gran Bretagna. La donna, scrive il quotidiano Daily Mail, si è sottoposta a un trattamento all’estero e mercoledì ha dato alla luce un bambino. JJ - questo il nome provvisorio del neonato - pesa tre chili ed è nato in un ospedale di Brighton, nel sud dell’Inghilterra.
Patti Farrant ha già tre figli tra i 26 e i 18 anni e con il nuovo arrivato, avuto grazie a una terapia della fertilità in vitro (IVT), si è aggiudicata il primato di madre più vecchia della Gran Bretagna. Non del mondo tuttavia: la batte Adriana Iliesco, una romena che nel 2005 ha partorito a 66 anni, sempre dopo il trattamento IVT.
Nella vicenda della mamma-nonna, ha avuto un ruolo chiave il ginecologo Severino Antinori. Patti Farrant infatti si è rivolta a una clinica - che si trova in un paese dell’ex Unione Sovietica - del medico, noto per le nascite “miracolose” e per gli esperimenti di clonazione.
Non sono mancate le critiche alla scelta di Patti e John, il suo compagno sessantenne. Il direttore clinico del Cromwell Ivf and Fertility Centre di Swansea, Peter Bowens Simkins, ha definito quella della coppia di Lewes (East Sussex) “una scelta segno di egoismo”. “Non credo sia nell’interesse di un bambino avere una madre che, quando il figlio finisce la scuola dell’obbligo, sta viaggiando verso gli 80 anni”, ha spiegato.
La risposta arriva proprio dai Farrat, che hanno assicurato di godere di “ottima salute” e che “nel caso dovesse capitarci qualcosa di brutto abbiamo coppie di amici più giovani che si sono già dette disponibili a prendersi cura di JJ”. Poi Patti Farrat ha chiamato in causa anche la psichiatria infantile, il suo mestiere, per puntualizzare che “per un bambino, non è importante che i suoi genitori siano più o meno giovani, ma che riescano a soddisfare le sue esigenze. E noi possiamo farlo”.
