Ristoranti inglesi: Guerra allo sporco nel Regno Unito

Ristoranti inglesi: guerra allo sporco nel Regno Unito 

http://corriere.it

I locali pubblici che servono alimenti saranno sottoposti a verifica del livello d’igiene e i risultati delle ispezioni saranno pubblici  LONDRA- Guerra allo sporco in Gran Bretagna. Quello dei ristoranti per la precisione. Il Governo Blair ha deciso che 500 morti all’anno per avvelenamento da cibo nel Regno Unito sono troppi, soprattutto considerato che molto spesso il decesso avviene dopo un pasto fuori casa. E così è partita la campagna che dovrebbe fare «pulizia» del rischio di contaminazione alimentare: i luoghi di ristoro saranno d’ora in poi classificati anche in base al livello d’igiene, che entreranno nei giudizi indipendentemente dal loro «censo»: le «tre stelle Michelin» saranno trattate con la stessa severità dei fast-food.
RISULTATI SU INTERNET -La classificazione dei ristoranti in base a criteri d’igiene sarà gestita dalla «Food Standard agency» (Fsa), l’authority in campo alimentare.
Molte informazioni sono già disponibili grazie ai controlli delle autorità locali comunicati alla Fsa, ma ora le ispezioni diventeranno sistematiche e i risultati saranno resi pubblici su Internet, mentre finora in Gran Bretagna un cittadino poteva conoscere gli esiti di questo tipo di controlli solo facendone espressa richiesta in forza del Freedom Information Act
«sull’accesso del pubblico alle banche dati delle amministrazioni locali e dello Stato».

Secondo il Times, che ha dato grande risalto all’iniziativa contro i ristoranti killer, la Food standard agency procederà l’anno prossimo a una serie di esperimenti pilota. Si comincerà da Londra e da altre sei città inglesi (Coventry, Derby, Hull, Leichester, Stoke e Nottingham), due scozzesi (Edimburgo e Aberdeen), una gallese (Swansea) e una irlandese del nord (Belfast). Nei primi mesi del 2008 il progetto dovrebbe essere esteso a tappeto sul tutto il territorio del regno Unito.
L’Fsa non ha però ancora deciso se al pubblico saranno fornite informazioni discorsive oppure se sarà usato il classico sistema delle stellette. Altro punto irrisolto riguarda l’obbligo o meno di affiggere all’ingresso dei ristoranti l’esito dei controlli.
ESPERIMENTO - A Camden, uno dei quartieri di Londra, l’amministrazione locale ha cominciato già da un anno e mezzo a rendere noti i risultati delle ispezioni compiute sui 1200 ristoranti della zona e la novità ha funzionato: quelli perfettamente in regola sono saliti dal 65 all’ 80%. Camden ha adottato un sistema tipo Michelin: tre stellette indicano che la pulizia è impeccabile, una che la pulizia è passabile e l’assenza di stellette denota la necessità di «grossi miglioramenti». Gli chef londinesi hanno reagito in modo positivo all’ iniziativa (peraltro già in vigore in Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda). 

Polemica britannica per il medico italiano superpagato in Scozia

Polemica britannica per il medico italiano superpagato in Scozia

(ANSA) - Un medico italiano, Annibale Bertollo, è stato ingaggiato a Padova dalle autorità sanitarie britanniche per prestare la sua opera di pronto soccorso in due ambulatori nelle remote Highlands scozzesi durante le festività natalizie. Lo scrive il Daily Telegraph, precisando che per la sua presenza di cinque giorni negli ambulatori di Torridon e Lochcarron Bertollo, 53 anni, è stato pagato 6.289 euro.

La decisione delle autorità locali dell’Nhs - la sanità pubblica britannica - è stata presa perché in tutto il paese non s’era trovato un dottore disponibile. La sanità, scrive il giornale, si è accollata le spese per il biglietto aereo (da Venezia, da dove è partito il 22, a Inverness), il soggiorno, e dell’affitto di un’auto.

“A prima vista - dice David Murray, un medico locale - sembra strano portare un medico dall’Italia. Ma la cosa ha a che vedere con i nuovi contratti per i medici di famiglia, che danno loro la possibilità di rifiutare la reperibilità fuori dagli orari di lavoro”. Bertollo, dice il quotidiano, è arrivato con 5 ore di ritardo il primo giorno, perché si è perso sulla via per Shieldag, il villaggio dove doveva alloggiare.

Per questo, afferma il quotidiano scozzese Daily Record, è stato pagato lo straordinario (375 euro) a un altro medico che era in servizio. “Sono stato pagato molto bene - ha dichiarato il medico italiano al ‘Record’ - E questo mi ha ripagato lo stare lontano da mia moglie e dalla famiglia e del lavoro il giorno di Natale”. Una portavoce dell’Nhs delle Highland non ha voluto commentare le notizie di stampa. “E’ responsabilità dell’Nhs fornire i servizi di sanità di base per la popolazione nella nostra zona”, hanno affermato le autorità locali in una nota.

Un’attività pluridecennale, fatta di tanti viaggi all’estero, e un’esperienza, quella scozzese, che presto verrà replicata ma che, per Annibale Bertollo, non é nulla di eccezionale né per il viaggio né per lo stipendio perche “i soldi - dice - vanno al 30% in tasse e poi ci sono le spese”. Nella sua casa di Cittadella (Padova) Bertollo, sposato e padre di due figli uno di 32 anni avvocato e uno di 10 che studia danza, è diviso tra lo stupore per il clamore della vicenda - per lui del tutto ingiustificato - e il raccontare della propria esperienza personale. Puntualizza subito che teme che la pubblicità sul suo lavoro sia legata a una possibile polemica, tutta britannica, legata alla carenza di medici di base. “Preferiscono l’ospedale o le specialità - dice Bertollo - e soprattutto, i medici inglesi, non vogliono finire in piccole località attratti come sono da Londra”.

 ”La situazione è tale - rileva - che medici inglesi hanno incontrato a Milano e a Padova, per quanto mi riguarda, i dottori italiani invitandoli ad andare a lavorare da loro per colmare i vuoti e così ho fatto io”. Bertollo ha iniziato la propria attività come medico di base, poi ha lavorato in Libia per conto dell’Agip in un posto di pronto soccorso e assistenza nel deserto; successivamente è andato in Nigeria. E’ stato anche a Nassiriya fino all’ultima esperienza, dal 22 al 27 dicembre scorsi, in Scozia, dove tornerà a breve per un periodo più lungo per lavorare in un ospedale. “Stupisce forse lo stipendio - rileva Bertollo - ma la tassazione è alta, mi devo pagare l’aereo, il vitto e l’alloggio, e poi ho rotto lo specchietto del fuoristrada che avevo in dotazione e dovrò rifondere il danno”. “Un fuoristrada con tutta l’attrezzatura medica a bordo - ha sottolineato - con tanto di satellitare che mi permetteva di localizzare e raggiungere il luogo da dove partiva la richiesta di soccorso”. 

GB: polemica sull’uso del Minociclina nel trattamento contro l’acne

GB: polemica sull’uso del Minociclina nel trattamento contro l’acne

http://xagenasalute.it  

Un articolo del giornale inglese The Guardian ha evidenziato come la prescrizione dell’antibiotico Minociclina per l’acne sia 3 volte più costosa rispetto a trattamenti alternativi e, inoltre, sia associata a gravi eventi avversi.

L’articolo si basa sulla revisione compiuta dal The Drug and Therapeutics Bulletin ( DTB ).

Alternative, meno costose, alla Minociclina sono rappresentate da Doxiciclina, Oxitetraciclina, Limeciclina, e Tetraciclina.

I medici prescrivono in modo routinario la Minociclina convinti che sia più efficace, più facile da assumere ed induca meno farmacoresistenza rispetto ad altri antibiotici.

Tuttavia, secondo DTB esistono altri farmaci efficaci quanto la Minociclina, senza i gravi effetti indesiderati di quest’ultima.

La Minociclina può causare pigmentazione talvolta irreversibile e l’insorgenza di lupus eritematoso sistemico.

Obesita’: GB, elaborata Mappa con citta’ piu’ a rischio

Obesita’: Gb, Elaborata ‘Mappa’ Con Citta’ Piu’ a Rischio
Londra - (Adnkronos Salute) - Continua la lotta allobesità nel Regno Unito. Dopo che il Governo britannico ha incaricato il ministero della Salute di erigersi a ministero del fitness per tamponare laumento senza precedenti del numero di persone colpite dal problema, che in 3 anni ha interessato il 38% in più degli inglesi, gli analisti hanno stilato due classifiche che delineano la mappa delle città in cui è più o meno alto il rischio di obesità, grazie alla rilevazione dellIndice di massa corporea di 25.000 persone.

Dallo studio svolto dagli analisti della Dr Foster Intelligence è emerso che la probabilità di diventare oversize è più alta nella provincia inglese, soprattutto in città come Easington, vicino Newcastle, e Corby, nei pressi di Leicester, che rispettivamente hanno un tasso di rischio del 22 e del 21%. Di contro, nelle grandi città, forse proprio a causa della vita frenetica che si conduce, la percentuale di probabilità per i residenti di diventare obesi si riduce notevolmente. La capitale, Londra, è in vetta alla top ten delle città con più basso indice di obesità, seguita da Kensinghton e Chelsea, a pari merito, e Westminster. Lanalisi è stata svolta sulla base dei dati emersi dai resoconti trimestrali della Health Survey for England e della British Research Market Bureau, che hanno rilevato lindice di massa corporea di 25.000 britannici. Grazie al sistema di rilevazione del codice di avviamento postale sviluppato dalla società Experion si è potuto risalire alla residenza degli intervistati, e permettere così agli analisti della Dr Foster Intelligence di stilare le classifiche.

Dipendenze: Scozia, Cavalli ‘In Camice’ contro Alcol e Droga

Dipendenze: Scozia, Cavalli ‘In Camice’ Contro Alcol e Droga

http://it.news.yahoo.com

(Adnkronos Salute) - Cavalli in camice contro la dipendenza dallalcol o dalla droga. E linedito programma di recupero sperimentato al Castle Craig Hospital, nella regione scozzese dei Borders, dove alcuni pazienti sono stati coinvolti in uno speciale progetto di disintossicazione basato sulla cosiddetta psicoterapia equino-assistita. Rispetto alle metodiche tradizionali, la nuova cura prevede costi iniziali superiori. Ma alla lunga promette una percentuale di successo pari al 50%, dice alla Bbc online il direttore del centro scozzese, Peter McCann.

Loriginale strategia, in 12 step, prevede la totale astinenza dalla sostanza responsabile della dipendenza. I pazienti vengono invitati a prendersi cura dei cavalli, svolgendo lavori semplici che li portano a sviluppare di un feeling con lanimale amico e a capire che non esiste una soluzione immediata ai loro problemi.

Regno Unito: malato di cuore mente per farsi operare subito

Londra: malato di cuore mente per farsi operare subito

http://corriere.it

LONDRA - Ha dovuto mentire, fingere di avere 8.500 sterile, per salvarsi la vita. E’ successo in Inghilterra ad un pensionato 77enne, Roy Trayers, malato di cuore. Per operarlo - gli avevano detto - doveva aspettare nove mesi. Ma sapendo che non sarebbe riusito a vivere tanto, Trayers - con una pensione settimanale di 150 sterline - ha finto di esser ricco, si e’ fatto operare ed e’ ora in causa legale con la struttura ospedaliera e il consulente cardiologico. Ma e’ vivo e molto arrabbiato: “In tutta la mia vita lavorativa ho pagato un sistema assistenziale che mi ha promesso aiuto e che ora mi ha costretto a mentire. E pensare che un primo ministro qualunque troverebbe un posto in sala operatoria in due giorni. Tony Blair non deve preoccuparsi di trovare 8500 pound da qualche parte

Impotenza, gel curativo in studio in Inghilterra

Impotenza, gel curativo in studio in Inghilterra

http://sanihelp.it
Un gel contro l’impotenza, per sconfiggere con poca fatica il disturbo che affligge migliaia di uomini in tutto il mondo.
È questa la speranza di un’azienda farmaceutica inglese, la Futura Medical, che in collaborazione con il colosso GlaxoSmithKline sta sperimentando un rivoluzionario trattamento, chiamato «MED2002», per la cura delle disfunzioni sessuali maschili.

Il preparato è realizzato con una molecola, il gliceril trinitato (GTN), utilizzata da più di 40 anni per la cura dell’angina pectoris, per la sua capacità di aumentare la circolazione sanguigna.

Al momento, la casa produttrice sta cercando 1500 uomini con problemi di erezione per testare il gel; se le fasi di sperimentazione andassero a buon fine, il farmaco potrebbe essere disponibile in farmacia già dal 2009, acquistabile senza ricetta medica.

 

Gran Bretagna: la privatizzazione della sanita’

Gran Bretagna: la privatizzazione della sanita’

http://aprileonline.info   
 

Un piano segreto per privatizzare gran parte del Sistema sanitario britannico (Nhs) è stato rivelato accidentalmente dal ministero della Sanità in un annuncio erroneamente pubblicato sul giornale ufficiale dell’Unione europea. Nel messaggio si chiede ad alcune imprese multinazionali di trovare un compromesso per gestire il settore dell’assistenza sanitaria ai cittadini in un prossimo futuro. L’appello, secondo alcune indiscrezioni riportate dal quotidiano The Guardian non doveva essere pubblicato prima del mese prossimo, quando il governo avrebbe annunciato la riforma dell’Nhs. E ieri il sottosegretario alla Sanità, Lord Warner, lo ha subito ritirato, per correggere, a suo dire, “un refuso”. Warner ha ribadito però che i progetti per una riforma del servizio sanitario andranno avanti comunque. E si prevede che un intero settore dell’Nhs, dal costo di circa 64 miliardi di sterline, possa essere affidato a compagnie private.
 

Difetti genetici, nuovo test per scoprirli

DIFETTI GENETICI, NUOVO TEST PER SCOPRIRLI
http://farmacia.it

Arriva dalla Gran Bretagna un aiuto per le coppie che ricorrono alla fertilizzazione in vitro e che hanno un alto rischio di tramandare gravi difetti genetici: grazie ad un nuovo test sarà possibile infatti individuare in modo più rapido e sicuro gli eventuali difetti degli embrioni prima dell’impianto.

Il test aumenta le probabilità di partorire un bambino sano, utilizza una tecnica che esamina l’intero DNA di una cellula piuttosto che ricercare il possibile gene difettoso. Così facendo sarà possibile individuare diverse patologie, invece che una sola.

L’equipe ha sviluppato il nuovo test (Pgh-Pre-implantation genetic haplotyping) presso il Guy’s Hospital di Londra

Londra pronta al trapianto di faccia

Londra pronta
al trapianto di faccia

http://ilrestodelcarlino.quotidiano.it
 
La Gran Bretagna si appresta a realizzare quattro interventi su grandi ustionati 

 LONDRA, 19 giugno 2006 - Dopo la Francia, anche la Gran Bretagna è pronta a dare il via libera ai trapianti del viso: il comitato etico del londinese Royal Free Hospital dovrebbe presto autorizzare quattro interventi chirurgici, come scrive il settimanale The Observer; l’annuncio ufficiale dovrebbe essere diffuso mercoledì.

L’operazione di trapianto parziale o totale del viso ha sollevato alcuni problemi etici anche per il possibile trauma psicologico per il paziente, costretto ad assumere la fisionomia del donatore. L’equipe del Royal Free Hospital di Londra, guidato dal chirurgo plastico Peter Butler, ha già iniziato a selezionare pazienti vittime di gravi ustioni: il criterio più importante è quello psicologico, come ha spiegato lo stesso Butler.

“Occorre scegliere i pazienti giusti: valuteremo come hanno saputo affrontare la lesione originale e le successive operazioni di plastica facciale: bisogna essere forti per poter affrontare un intervento del genere”, ha dichiarato il chirurgo.

Il risultato è un viso “ibrido”, nel senso che la faccia deve adattarsi alla struttura ossea sottostante, ma in linea di massima i lineamenti, il colore della pelle e la peluria facciale rimangono quelli del donatore.

L’intervento ha una durata di 14 ore ed un costo di circa 30mila euro: da un punto di vista clinico, l’aspetto più importante è che i pazienti dovranno assumere farmaci immunodepressivi per il resto della loro vita per evitare il rigetto dei nuovi tessuti.

Un rischio che è del 10% nel primo anno e fino al 50% nei cinque anni successivi, senza contare il rischi di tossicità associati a tali farmaci.
 

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