Regno Unito e IBM sperimentano soluzioni Open Source

Regno unito e IBM sperimentano soluzioni Open Source

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Il governo britannico e IBM stanno collaborando nel campo del software Open Source per studiare soluzioni informatiche adatte ad organizzazioni pubbliche e private.
Il Central Sponsor for Information Assurance (cioè l’ente governativo del Regno Unito che si occupa di IT e di servizi di telecomunicazione) ha comunicato che il progetto ha lo scopo di  testare alcune soluzioni Linux dal punto di vista della sicurezza  per verificarne l’adattabilità in ambienti complessi,  nel settore pubblico e privato.

Il progetto è basato su IBM Websphere e su SELinux (Security Enhanced Linux),  un’implementazione del Mandatory Access Control (MAC) che utilizza Linux Security Modules (LSM); SELinux non è una distribuzione ma un insieme di modifiche che possono essere apportate a sistemi derivati da Unix (per esempio Linux e BSD)
Stephen Marsh, direttore del CSIA, ha comunicato che è stato scelto il middleware Websphere perché offre la possibilità di utilizzare SELinux e altre applicazioni adatte a governare gli accessi in ambienti complessi.

Secondo Marsh il Mandatory Access Control è particolarmente adatto alla gestione degli utenti, offrendo maggior controllo degli amministratori di sistema e dei privilegi di root: Linux sta emergendo dalle comunità di sviluppo e bisogna verificare se questi sistemi siano adatti ad ambienti complessi e possano essere governati da una politica di sicurezza.
Il CSIA ha comunicato le sue intenzioni di incoraggiare lo sviluppo di architetture Open Source per organizzazioni del settore pubblico ma non esclude di ricorrere a fornitori di software proprietario,  l’Open Source sarà adottato dove possibile senza pregiudizi nei confronti di altri soggetti come Microsoft.