Indice sull’occupazione nel Regno Unito

Indice sull’occupazione nel Regno Unito

http://home.businesswire.com

Nel mese di novembre l’indice Monster dell’occupazione nel Regno Unito è aumentato in relazione alla richiesta stagionale di lavoratori

Aumenta la disponibilità di lavoro online per i settori ospitalità e turismo, a seguito dell’aumento della richiesta di operatori addetti alle vendite e ai servizi per le famiglie

Il Galles continua a mostrare una forte crescita delle attività di assunzione online

LONDRA–(BUSINESS WIRE)–Nel mese di novembre sono aumentate le attività di assunzione online e le opportunità di lavoro corrispondenti in tutto il Regno Unito, con l’indice Monster dell’occupazione che ha guadagnato un punto, salendo a 128. L’aumento è da imputare alla maggiore richiesta di operatori addetti alle vendite e ai servizi per le famiglie, nonché alle continua crescita di offerte di lavoro registrata in Galles. La crescita anno su anno dell’indice si attesta ora a 20 punti o al 20%.

Tutte le regioni, tranne il Midlands e le regioni del nord, hanno registrato il mese scorso una crescita delle assunzioni online, con aumenti concentrati principalmente nei settori ospitalità e turismo, bancario, finanziario e assicurativo. Le diminuzioni di maggiore rilievo sono state registrate nei settori trasporti, poste e logistica.

GB: polemica sull’uso del Minociclina nel trattamento contro l’acne

GB: polemica sull’uso del Minociclina nel trattamento contro l’acne

http://xagenasalute.it  

Un articolo del giornale inglese The Guardian ha evidenziato come la prescrizione dell’antibiotico Minociclina per l’acne sia 3 volte più costosa rispetto a trattamenti alternativi e, inoltre, sia associata a gravi eventi avversi.

L’articolo si basa sulla revisione compiuta dal The Drug and Therapeutics Bulletin ( DTB ).

Alternative, meno costose, alla Minociclina sono rappresentate da Doxiciclina, Oxitetraciclina, Limeciclina, e Tetraciclina.

I medici prescrivono in modo routinario la Minociclina convinti che sia più efficace, più facile da assumere ed induca meno farmacoresistenza rispetto ad altri antibiotici.

Tuttavia, secondo DTB esistono altri farmaci efficaci quanto la Minociclina, senza i gravi effetti indesiderati di quest’ultima.

La Minociclina può causare pigmentazione talvolta irreversibile e l’insorgenza di lupus eritematoso sistemico.

Il Regno Unito da l’allarme botulino

Il Regno Unito da l’allarme botulino

http://paginemediche.it
 
Arriva dal Regno Unito l’allarme dipendenza da botulino. Uno studio condotto da Carter Singh, psicologo del Derbyshire Royal Infirmary, e da Martin Kelly, chirurgo plastico della clinica London Plastic Surgery Associates, in collaborazione con 81 centri di chirurgia plastica sparsi nel Paese, ha messo in luce l’alto rischio che il botox, il trattamento che elimina le rughe per circa sei mesi e che consiste in una semplice siringa, possa rendere dipendenti.
Secondo gli scienziati britannici, le persone che non riescono più a vedere allo specchio il loro viso segnato dall’età ricorrono al botox continuamente, a volte ancora prima che il suo effetto scompaia.
Come spiegato dai due ricercatori ai microfoni della BBC e ai colleghi riuniti nel convegno dell’Associazione britannica di Chirurgia plastica ed Estetica, è stato chiesto ad un campione di “amanti” del botulino di riferire quanto e come si sottoponessero al trattamento. Le risposte fornite da questi soggetti sono state comparate con quelle date da alcuni individui che erano soliti preferire trattamenti estetici e anti-età meno invasivi.
Il quadro che emerge dall’inchiesta è allarmante: quattro persone su dieci corrono dal chirurgo per iniettarsi il Botox ancora prima che l’effetto del trattamento precedente svanisca. Un’esigenza ossessiva che è causata direttamente da una incapacità ad accettare il proprio viso come realmente è e non da una dipendenza di tipo farmacologico. Non solo: il 50% del campione manifesta una mancanza di controllo nei confronti del processo naturale di invecchiamento; la stessa percentuale di persone esprime rabbia nei confronti di chi li critica per la loro abitudine al botulino; il 50%, inoltre, non dichiara di vedersi più giovane, ma di “sentirsi” più giovane. Tutti sintomi che i due studiosi hanno classificato come maniaco-compulsivi.
I ricercatori britannici hanno chiesto ai loro colleghi riuniti a Londra di prestare attenzione alla frequenza con la quale i loro pazienti richiedono il trattamento e tenere d’occhio i possibili Botox-dipendenti, anche alla luce del fatto che non sono ancora noti né provati gli effetti di un utilizzo intenso e a lungo termine della tossina. 

Obesita’: GB, elaborata Mappa con citta’ piu’ a rischio

Obesita’: Gb, Elaborata ‘Mappa’ Con Citta’ Piu’ a Rischio
Londra - (Adnkronos Salute) - Continua la lotta allobesità nel Regno Unito. Dopo che il Governo britannico ha incaricato il ministero della Salute di erigersi a ministero del fitness per tamponare laumento senza precedenti del numero di persone colpite dal problema, che in 3 anni ha interessato il 38% in più degli inglesi, gli analisti hanno stilato due classifiche che delineano la mappa delle città in cui è più o meno alto il rischio di obesità, grazie alla rilevazione dellIndice di massa corporea di 25.000 persone.

Dallo studio svolto dagli analisti della Dr Foster Intelligence è emerso che la probabilità di diventare oversize è più alta nella provincia inglese, soprattutto in città come Easington, vicino Newcastle, e Corby, nei pressi di Leicester, che rispettivamente hanno un tasso di rischio del 22 e del 21%. Di contro, nelle grandi città, forse proprio a causa della vita frenetica che si conduce, la percentuale di probabilità per i residenti di diventare obesi si riduce notevolmente. La capitale, Londra, è in vetta alla top ten delle città con più basso indice di obesità, seguita da Kensinghton e Chelsea, a pari merito, e Westminster. Lanalisi è stata svolta sulla base dei dati emersi dai resoconti trimestrali della Health Survey for England e della British Research Market Bureau, che hanno rilevato lindice di massa corporea di 25.000 britannici. Grazie al sistema di rilevazione del codice di avviamento postale sviluppato dalla società Experion si è potuto risalire alla residenza degli intervistati, e permettere così agli analisti della Dr Foster Intelligence di stilare le classifiche.

La metro di Londra come sole e vento, energia pulita dai passi dei pendolari

La metro di Londra come sole e vento, energia pulita dai passi dei pendolari

http://repubblica.it

Allo studio anche la possibilità di trasformare in corrente le vibrazioni di treni e auto
Entro fine anno un prototipo per catturare i watt prodotti da chi cammina
Elaborato da un progetto militare, sarà collocato nel pavimento di una stazione
LONDRA - Se in casa abbiamo bisogno di energia andiamo in cerca di una presa di corrente. La 220 dei nostri appartamenti è infatti l’unica fonte alla quale ci possiamo rivolgere, ma in realtà l’energia ci circonda e rimbalza per tutto l’ambiente in cui ci muoviamo. Mentre stiamo seduti e leggiamo produciamo energia (circa 100 watt), ogni passo che muoviamo produciamo energia (tra i 5 e i 7 watt), persino i fastidiosi rumori che arrivano dalla strada e fanno vibrare i vetri sono carichi di energia.

Il problema, che per il momento ci obbliga a infilare la spina nella presa, è che tutta questa energia si disperde, non c’è modo di metterla insieme e sfruttarla. Non sappiamo “raccoglierla”, per usare la traduzione letterale dell’espressione inglese “energy harvesting” che indica la tecnologia che si occupa di esplorare questo campo scientifico.

Presto però le cose potrebbero cambiare. Il primo prototipo di una piccola centrale elettrica alimentata grazie all’energy harvesting è atteso infatti entro la fine dell’anno. A realizzarlo sarà “The facility architects”, un grande studio di progettazione inglese che pensa di riuscire a imbrigliare la corrente prodotta dal camminare dei passeggeri della metropolitana londinese.

Incaricato di sviluppare il progetto, che come molte altre innovazioni tecnologiche nasce inizialmente da una necessità militare, è un ingegnere, Jim Gilbert. “Un paio di anni fa - racconta Gilbert - mi è stato chiesto di mettere a punto un generatore di corrente alimentato dai colpi dei talloni all’interno degli anfibi dei soldati in marcia. L’energia prodotta avrebbe permesso di risparmiare la fatica di doversi portare dietro pesanti batterie. Riuscire a proteggere il congegno dallo sporcarsi o bagnarsi si è rivelato però molto complicato”. Un inconveniente che nella nuova applicazione dovrebbe scomparire, anche se le difficoltà a tradurre questo sogno in realtà non mancano di certo.

L’idea è quella di dotare il pavimento di alcune stazioni della metropolitana particolarmente affollate di generatori a pressione idraulica in grado di “catturare” i watt prodotti da ogni passo. “Alla Victoria station ad esempio - aggiunge l’architetta della “Facility” Claire Price - nelle ore di punta transitano circa 34 mila passeggeri che camminando producono un’energia che correttamente catturata potrebbe alimentare 6500 lampade a led”.

Sfruttare il frenetico viavai dei pendolari, i “commuters”, sarebbe però solo il primo passo lungo una strada che potrebbe riservare grandi opportunità. Nei progetti futuri della “Facility architects”, che dovrà comunque testare a lungo il prototipo (esistono però già delle intese con potenziali clienti asiatici), c’è anche la realizzazione di micorgeneratori in grado di usare le vibrazioni dei treni o delle automobili di passaggio per dare corrente all’illuminazione pubblica. Per il momento non si tratterebbe di sostituire la normale alimentazione, ma di rendere possibile l’installazione di nuovi lampioni lì dove ora i costi per trasportare la rete tradizionale lo impediscono.

“Successivamente le applicazioni potrebbero essere infinite - spiega ancora Price - soprattutto per monitorare quanto accade negli edifici e renderli più efficienti dal punto di vista energetico, segnalando se le luci sono accese inutilmente o se qualcuno ha dimenticato una finestra aperta”. Un ventaglio di possibilità che conducono tutte nella stessa direzione: “La speranza è che un giorno fare un passo lungo il corridoio di una metropolitana corrisponda a fare un passo verso la salvezza del Pianeta”.

Una proteina potrebbe bloccare attacchi di asma

UNA PROTEINA POTREBBE BLOCCARE ATTACCHI DI ASMA 

http://test.cyberned.it

Sarebbe la bassa quantita’ di una proteina contenuta nei polmoni la causa del peggioramento degli attacchi d’asma nelle persone che si prendono un raffreddore. Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori dell’Imperial College e del centro per lo studio delle allergie e l’asma di Londra che pubblicano i risultati dgli studi sulla rivista Nature Medicine.
Questa proteina, un particolare tipo di interferone, costituisce la prima linea di difesa delle cellule dei polmoni e aumentando i livelli di questa sostanza gli studiosi sperano di poter proteggere le persone asmatiche da peggiori attacchi a causa del raffreddore. Secondo dati europei circa l’80% degli attacchi d’asma nei bambini e il 60% tra gli adulti sarebbe legato ai virus respiratori. Ebbene i ricercatori inglesi hanno osservato che quando i malati di asma erano infettati da virus del raffreddore (rhinovirus) le cellule dei loro polmoni producevano la meta’ dei livelli di un particolare tipo di interferone, una proteina che ha spiccate proprieta’ antivirali e che viene prodotta dal sistema immunitario; questa condizione spiega da una parte l’abbassamento del livello di protezione e dall’altra provoca un attacco d’asma piu’ acuto. Secondo il coordinatore dell’indagine, Sebastian Johnston, la scoperta di questo meccanismo potra’ aiutare a identificare nuovi metodi per la prevenzione e la cura dell’asma. Gia’ si pensa di utilizzare per via inalatoria la proteina deficitaria par aiutare il sistema immunitario a combattere l’infezione virale come preventivo durante i periodi invernali. Ma le ricerche ancora procedono per gradi e si stanno ora portando avanti i primi test clinici utilizzando alcuni interferoni per cercare di capire come mai durante l’infezione con il virus del raffreddore queste sostanze vengono prodotte in minime quantita’.
 

GB Ricerca, studi sullo stress

GB ricerca, studi sullo stress

http://xagena.it 

Un polimorfismo nel gene trasportatore della serotonina modera la risposta agli eventi stressanti

In alcune persone le esperienze di vita stressante portano all’insorgenza di depressione, mentre in altre ciò non avviene.

Ricercatori del Social Genetic and Developmental Psychiatry Research Centre del King’s College a Londra hanno identificato un polimorfismo nella regione promoter del gene trasportatore della serotonina ( 5-HT T ) che sembra attenuare gli effetti stressanti della vita.

I soggetti con uno o due copie dell’allele corto del polimorfismo a livello del promoter del gene 5-HT T hanno presentato più sintomi depressivi ed ideazione suicidarie in relazione agli eventi stressanti rispetto agli individui omozigoti per l’allele lungo.

Questo studio epidemiologico ha fornito la prova di un’interazione tra gene ed ambiente, in cui la risposta individuale ad un “insulto” ambientale è moderato dalla costituzione genetica.

La prova della vita su Marte? E’ a Londra

La prova della vita su Marte? E’ a Londra

http://kappero.com

Sono state rinvenute tracce di carbonio in un meteorite di origine marziana 
Una sottilissima pellicola ricca di sostanze organiche scoperta all’interno di alcune fratture di un meteorite marziano, rilancia l’idea che sul Pianeta rosso un tempo vi sia stata la vita.

Il materiale assomiglia enormemente a quello che si trova nelle fratture di rocce vulcaniche che si formano sui fondali marini terrestri e che probabilmente vengono aperte dall’attività di particolari microbi.

Il meteorite oggetto della scoperta che potrebbe rivelarsi straordinaria, stava alloggiato da tempo nel Museo di Storia Naturale di Londra.

Tutti i processi che coinvolgono la vita sono basati sull’elemento carbonio. Riuscire a dimostrare che il carbonio presente nel meteorite marziano si è originato sul Pianeta rosso e non è un prodotto di contaminazione terrestre, sarebbe una scoperta fondamentale per dimostrare che anche su Marte vi fu vita. Secondo i ricercatori che hanno analizzato il meteorite il materiale carbonaceo trovato all’interno della roccia marizana non è di derivazione terrestre.

Le meteoriti marziane sono rocce estremamente rare. Si pensa che abbiano lasciato Marte in seguito all’impatto con un gigantesco asteroide in grado di sollevare rocce oltre l’atmosfera del Pianeta rosso. Poi, dopo un lungo viaggio interplanetario sono cadute sulla Terra. Le rocce possono essere rimaste nello spazio per milioni di anni prima di giungere sul nostro pianeta. Il meteorite, all’interno del quale sembrerebbero esserci testimonianze di una vita che fu, è piuttosto famoso. Si chiama “meteorite Nakhla”.

Era il 28 giugno 1911, quando alle 10:00 più di quaranta pietre caddero sulla terra ad Abu Hommos, presso Alessandria d’Egitto: la caduta era stata preceduta dall’apparizione di una nube e da parecchie detonazioni. Vennero avanzate tante ipotesi, poi si scoprì che il fenomeno era legato all’arrivo sulla Terra di un meteorite. Furono raccolti numerosi frammenti per un totale di circa 40 chilogrammi. Si disse che il meteorite colpì un cane e lo uccise, tuttavia nessuno è riuscito a dimostrare la notizia.
 

Londra: gli uomini golosi preferiscono le grasse

Londra: Gli uomini golosi preferiscono le grasse

http://canali.libero.it
 
Gli uomini affamati, quelli sempre in cerca di qualcosa da stuzzicare, per intenderci, preferiscono le grasse. E’ il risultato di una ricerca condotta da due università inglesi e pubblicata sul British Journal of Psychology. Secondo Viren Swami, dell’università di Londra e Martin Tovée, dell’università di Newcastle, ci sono fattori biologici che condizionano l’attrazione: dai risultati della loro ricerca risulta che la condizione in cui si trova lo stomaco maschile ha una relazione diretta con il sesso.

Lo studio però, va oltre, e fa risalire questa tendenza a qualcosa di ancestrale. Nelle comunità dove il cibo è scarso, infatti, i corpi delle donne alte e corpulente sono quelli che godono del maggior successo tra i loro connazionali. Esattamente l’opposto di quanto non avvenga nei paesi dove si mangia molto. 

I ricercatori hanno precisato che lo scarto, tra gli uomini con o senza fame sottoposti al test nella preferenza tra grasse o magre, è stato costante. Il prossimo passo dello studio avviato nelle due università inglesi è quello di effettuare lo stesso tipo di verifiche nel mondo femminile. 
 

Giovani rischiano sordita’ per alto volume lettori mp3

Giovani rischiano sordità per alto volume lettori mp3

http://mytech.it
 
LONDRA (Reuters) - Adolescenti e giovani, che usano i lettori mp3 ad un volume troppo alto e troppo spesso, rischiano di diventare sordi 30 anni prima della generazione dei loro genitori, ha denunciato oggi un’organizzazione. L’ente Deafness Research UK ha detto che un’indagine in Gran Bretagna ha mostrato che il 14% delle persone fra i 16 e i 34 anni usano il proprio lettore mp3 per 28 ore alla settimana. Più di un terzo delle 1000 persone intervistate nel sondaggio ha detto di sentire un fischio nelle orecchie dopo aver ascoltato musica ad alto volume — si tratta di un segno di danni all’udito. “Stiamo avvisando i giovani che stanno correndo il rischio di diventare sordi 30 anni prima dei loro genitori”, ha detto Vivienne Micheal, direttore generale di Deafness Research UK. L’organizzazione consiglia alle persone di seguire la regola del 60-60. Non ascoltare musica col lettore mp3 ad un volume superiore al 60% del massimo e non ascoltare musica per più di 60 minuti. 

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