La polizia del Regno Unito negli Instant Messanger

La polizia del Regno Unito negli Instant Messenger

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Ieri il Child Exploitation and Online Protection  Centre (CEOP), la prima organizzazione nel Regno Unito impegnata nella lotta contro gli  abusi sui minori, ha annunciato una partnership con Microsoft per l’introduzione all’interno del Messenger   di un a sezione “report abuse” con lo scopo di fornire ai  bambini un modo per riportare immediatamente qualsiasi forma di comportamento sospetto.

Questo collegherà gli utenti del Regno Uniti direttamente con i servizi di polizia online per riportare eventuali  tentativi di contatto di natura sessuale cui i minori sono stati soggetti, durante le loro chiacchierate virtuali.

Il sito web riporta: “ la partnership di Microsoft’s con il Centro CEOP ha portato all’ introduzione di un elemento di ’safer-by-design’   nel più diffuso programma di Instant Messaging del regno Unito.

La scheda apparirà di default in una versione futura del software di Instant Messenger. Infatti questa è una mossa che viene dopo mesi di reports che, dall’inizio di quest’ anno,  hanno identificato negli abusi online sui minori uno dei maggiori problemi.

Ci si aspetterebbe che questa contromisura arrivasse  in primo luogo dagli Stati Uniti , dato che le investigazioni della Internet Watch Foundation (IWF) hanno trovato che negli Stati Uniti la situazioni sugli abusi online è peggiore, con più del 50% delle immagini online di abusi sui minori provenienti proprio dal mondo americano.

La realizzazione di un simile programma significa che il problema è grande e che i bambini non sono, forse, adeguatamente preparati riguardo al comportamento da tenere in caso di molestie..

Ci chiediamo solo perchè l’iniziativa è stata concepita come una applicazione che mette in comunicazione direttamente con la polizia, invece di coinvolgere prima, ad esempio, i genitori.

 

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